Il Tirreno

Grosseto

PALESTRA ALLAGATA 

Acqua e fango nel palazzetto Società disperate, Pd all’attacco

Tommaso Silvi
Acqua e fango nel palazzetto Società disperate, Pd all’attacco

Atlante Calcio a 5 e Grosseto Handball hanno investito 200mila euro in estate I presidenti chiedono aiuto al Comune. Culicchi: «È stato cancellato lo sport»

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GROSSETO. «Abbiamo speso 200mila euro di tasca nostra e rischiamo di vedere vanificati tutti i nostri sforzi. C’è un dialogo aperto col Comune, vediamo come va a finire. Altrimenti saremo costretti a tornare a giocare a Follonica, come abbiamo fatto fino all’anno scorso». A parlare è il presidente dell’Atlante Calcio a 5, Jacopo Tonelli.

Una realtà radicatissima sul territorio, che vanta due prime squadre ai vertici della disciplina: gli uomini dell’Atlante sono in A2, mentre le donne della Marsiliana giocano nel campionato di serie C. L’Atlante inoltre è garante e responsabile della convenzione firmata col Comune per la gestione del Palabombonera, sede delle partite casalinghe del club. Che nella mattina di lunedì scorso ha dovuto fare i conti con un drammatico imprevisto. «Abbiamo trovato 30 centimetri d’acqua in tutto il palazzetto, anche in campo. Siamo stati costretti a buttare del materiale che non si poteva recuperare», racconta ancora Tonelli.

L’allagamento di lunedì, però, è stato soltanto la punta di un iceberg che esiste dall’estate scorsa, quando l’Atlante e il Grosseto Handball, formazione di pallamano, altra società che utilizza il Palabombonera, hanno messo mano al portafogli per migliorare la struttura. «Abbiamo rifatto il tetto, le porte d’ingresso e tre lati esterni su quattro di fognature, l’altro l’ha fatto il Comune, per un totale di 200mila euro. Abbiamo preso un mutuo e lo paghiamo a metà», spiega Tonelli.

L’acqua e il fango, dunque, hanno spazzato via parte del lavoro svolto nei mesi estivi. La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Ma com’è possibile che una pioggia forte, ma non certo torrenziale, metta in ginocchio un palazzetto dello sport? Lo spiega Franco Miglianti, presidente del Grosseto Handball: «Il palazzetto è costruito in una buca. Il terreno è ribassato rispetto a tutto ciò che sta intorno. L’acqua arriva direttamente dal campo di tiro degli arcieri».

Miglianti, poi, racconta di quando, lo scorso anno propose «all’amministrazione comunale di costruire un muretto di 30-40 centimetri lungo il perimetro esterno della struttura, così da far trovare un ostacolo all’acqua. Fu fatto anche un sopralluogo coi tecnici, ma nessuno si è mosso. E ora siamo a fare la conta dei danni». Intanto, Tonelli ha contatto un perito che stimerà la cifra dei danneggiamenti causati dall’allagamento. Dati che riporterà al tavolo di confronto aperto col Comune: «Ci aspettiamo la collaborazione dell’amministrazione – spiega – perché fra 14 anni la nostra convenzione scade, ma i lavori che abbiamo fatto non ce li portiamo via, restano al Comune».

La vicenda è diventato anche un caso politico, con il segretario dell’Unione Comunale Pd di Grosseto, Leonardo Culicchi, che parla di «Città senza sport» a causa della malagestione da parte del Comune. —

Tommaso Silvi

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