Argentario vietato per tre anni ai ragazzi della “Roma bene”
Erano stati denunciati la scorsa estate per i danneggiamenti. I carabinieri hanno chiesto per due giovani il divieto di ritorno
PORTO ERCOLE. Per tutta l’estate hanno tenuto sotto scacco il borgo. Veri e propri vandali scatenati che non avevano trovato altri modi per divertirsi durante le vacanze se non spaccando fioriere, danneggiando arredi pubblici e beni privati come lo scooter di un abitante del paese. Ora, grazie alla richiesta presentata dai carabinieri della stazione e alla risposta ottenuta dal Questore Domenico Ponziani, due ragazzi poco più che ventenni della Roma bene non potranno mettere piede all’Argentario per tre anni.
Il provvedimento è stato notificato loro qualche giorno fa: le famiglie dei ragazzi quindi, dovranno cambiare luogo di villeggiatura se vorranno passare l’estate con i loro ragazzi oppure dovranno fare ferie separate. Perché il comportamento dei due ventenni di buona famiglia ma di cattive abitudini, è stato ritenuto dal questore socialmente pericoloso e quindi incompatibile con la vita di un territorio come quello di Monte Argentario.
L’estate passata infatti, si ricorderà proprio per questo: per gli arredi divelti, le panchine spaccate, i cestini per i rifiuti rovesciati, gli scooter scaraventati per terra, gli schiamazzi, le scritte sulle vetrine dei negozi, gli atti vandalici fatti in alcuni immobili. Un’estate che si è chiusa con la denuncia di undici ragazzini terribili da parte dei carabinieri della compagnia di Orbetello, che hanno raccolto le segnalazioni degli abitanti e dei villeggianti, esasperati.
Nel caso dei due giovani della Roma bene, i due ragazzi erano stati denunciati poco prima della fine di luglio per alcuni danneggiamenti a vasi, segnali turistici e anche a un lampione di proprietà del Comune di Monte Argentario, oltre che di un motociclo si proprietà di un cittadino residente a Porto Ercole, che era stato scaraventato per terra. «Una condotta - si legge nel provvedimento - che essendo irrispettosa e di disprezzo delle cose pubbliche e private, ha causato un elevato allarme sociale».
È per questo che i carabinieri hanno chiesto al Questore il provvedimento di divieto di ritorno nel territorio del Promontorio: «il ragazzo - si legge ancora - per il suo stile di vita, può essere oggettivamente e cagionevolmente considerato persona socialmente pericolosa». Stessa identica cosa, per quanto riguarda l’amico denunciato insieme al l ventitreenne. I due giovani non avevano inoltre alcun motivo per frequentare l’Argentario, se non le vacanze estive.
I due ragazzi avrebbero dimostrato una certa dose di menefreghismo anche quando hanno ricevuto la comunicazione del procedimento amministrativo del divieto di ritorno, così come richiesto dai carabinieri: non hanno presentato infatti alcuna memoria difensiva.
Per questo, resteranno lontani dal territorio per almeno tre anni.
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