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Monta la protesta dei tifosi Rossi rassicura sullo stadio
Lavori in ritardo e maltempo costringono il Grifone a giocare in trasferta Il Club Anno Zero: «Vergognoso». Il manto erboso ora è sistemato
. «Mario e Simone guideranno anche il trattore». Lo striscione è comparso sabato pomeriggio in curva, sventolato dai tifosi biancorossi: il bersaglio di una settimana turbolenta per il calcio grossetano, dopo la sconfitta contro il Fucecchio, unica battuta d’arresto di un Grifone che vola dall’inizio del campionato, questa volta è il Comune. È l’amministrazione di Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dell’assessore Fabrizio Rossi, abbonato della prima ora che nonostante la fede e il cuore con i colori dell’Us, questa volta si è attirato gli strali degli ultrà. Il pomo della discordia, la trasferta a Gavorrano dove si è disputato il match contro il Montecatini: lo Zecchini non era utilizzabile e la società prima e i tifosi poi hanno tuonato. Colpa dei lavori di sistemazione del terreno di gioco, che ieri si presentava di un bel verde prato inglese. All’indomani della gara, le polemiche non si sono ancora spente. «Il caso Zecchini è stato semplicemente vergognoso - tuonano i tifosi del Club Anno Zero, il club più longevo della città - Il Grosseto è stato costretto per motivi assurdi ad emigrare nella vicina Gavorrano e tutto questo grazie alla disponibilità del comune minerario e del presidente Manzi». Il problema sollevato dal club biancorosso guidato da Guido Borsetti che ha aperto i battenti nel 1970 riguarda i lavori di sistemazione del manto erboso dello Zecchini che sono stati fatti in ritardo rispetto al cronoprogramma e che hanno costretto il Comune a chiamare la società guidata da Mario Ceri per organizzare il match in un altro impianto.
L’assessore allo Sport Fabrizio Rossi non si sottrae alle proteste: «Avevamo promesso che avremmo sistemato il manto erboso e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi - dice - Anche noi siamo rimasti male quando la ditta ci ha detto che sarebbe stato necessario non giocare il match di sabato allo Zecchini per non buttare via il lavoro appena finito, ma il 5 dicembre l’impianto potrà ospitare la partita di campionato su un terreno di gioco profondamente rinnovato». La gramigna non c’è più e anche in inverno il Grifone giocherà su un rettangolo verde che non diventerà più né giallo né di un altro colore.
La ditta di Arezzo, specializzata nella realizzazione e nella manutenzione di campi di calcio, ha cominciato i lavori in ritardo perché mancavano alcune attrezzature. «Poi è piovuto - dice Rossi - e quando il responsabile della ditta ci ha avvertiti che non avremmo potuto utilizzare lo stadio per la partita siamo rimasti molto amareggiati anche noi. Però da ora in avanti, l’impianto avrà un altro aspetto e un’altra funzionalità proprio come ci aveva richiesto la società».
La ditta Green Grass di Arezzo, si è aggiudicata i lavori allo Zecchini presentando l’offerta più bassa e fornendo anche le maggiori garanzie. «In questi due anni abbiamo investito tantissimo nello stadio e nel Palazzoli - dice ancora Fabrizio Rossi - Le precedenti società di calcio pagavano per utilizzare l’impianto. Ora ci siamo anche fatti carico della manutenzione ordinaria del campo. Siamo stati noi i primi ad esserci arrabbiati quando ci hanno detto che non poteva essere utilizzato, ma un attacco come quello di sabato allo stadio e la coda di polemiche di questi giorni è davvero ingenerosa nei confronti dell’amministrazione». —
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