Caffè gratuito ai clienti Il primo lunedì al Carducci tra sorpresa e sorrisi
Grazie al premio vinto con “Il mio bar” e messo in palio da Sol Caffè, lo storico locale nel Corso coccola così i clienti «Il nostro modo per ringraziarli»
GRosseto. Matteo e Francesca ordinano due espressi. Emanuela, dolce sorriso ed elegante divisa nera con attaccata la spilletta del gioco del Tirreno “Il mio bar” attaccata sul gilet, prepara due fumanti tazzine. Matteo tira fuori dalla tasca un paio di monete e fa per appoggiarle sul bancone. «No, oggi il caffè non si paga, offre la casa», sorride Emanuela.
«Come “offre la casa”? Davvero? Allora grazie», rispondono i due ragazzi.
Magia de “Il mio bar” e magia del Caffè Carducci, storico locale nel Corso, che ad agosto si è piazzato secondo nel gioco che ha visto partecipare settantadue bar e centoventi baristi della città e della provincia.
Il Caffè Carducci ha vinto una fornitura di caffè della torrefazione Sol Caffè. E, come annunciato nei giorni scorsi, da qui a Natale ogni lunedì offrirà il caffè a tutti i propri clienti «per ri-regalare ciò che ci è stato dato da Sol Caffè attraverso il gioco del giornale», dicono Emanuela Basili e Fabio Perin, i titolari dell’attività, anche loro in gara con Eleonora Siciliano, risultata poi la più votata.
La sorpresa è stata, manco a dirlo, più che gradita.
«Ci siamo divertiti troppo a partecipare a questo gioco – racconta Emanuela mentre prepara un macchiato per l’ennesimo cliente –. Lo testimoniano le magliette che abbiamo fatto fare apposta e la spilletta, che portiamo ancora. La sera della festa abbiamo voluto indossare la divisa, perché siamo una squadra. Perché chi ci ha votati ha votato il Caffè Carducci».
La fornitura di Sol Caffè, uno degli sponsor del gioco, d’altro canto è stata anche un’occasione per conoscere una marca diversa rispetto a quella che si beve al Carducci. Una sorpresa nella sorpresa.
E a ben vedere, per chi ne capisce di marketing, anche un’ottima strategia, come hanno intuito Eleonora e Fabio. «Offrire il caffè il lunedì è un modo per cercare di portare qualche persona in più sul Corso in una giornata solitamente un po’ moscia».
Il regalo ha comportato anche un po’ di organizzazione supplementare. «Abbiamo dovuto far realizzare un tasto apposito in cassa perché negli scontrini risultasse il caffè omaggio», spiega Eleonora. Ma lo sforzo è valso la pena: i clienti sorridono, si gustano un buon caffè e ringraziano. Per un barista, la soddisfazione più grande. — F.F.
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