Grosseto, svaligiato il deposito dei medicinali
Ladri in azione al magazzino dell’Estar, inventario in corso. Neutralizzato il sistema dall’allarme con la lana di vetro
GROSSETO. Questa volta hanno utilizzato una finestra sul retro per entrare nel grande capannone che si trova in via Genova, in piena zona artigianale dove le case sono pochissime e la notte non c’è praticamente nessuno in giro. Un colpo mirato, portato a termine da una banda di professionisti che sapevano cosa ci fosse in quel magazzino: farmaci, destinati all’ospedale Misericordia e alle farmacie della provincia. Il deposito infatti è dell’Estar e per la seconda volta è finito nel mirino dei ladri. A maggio dell’anno scorso il colpo frutto diverse decine di migliaia di euro. La stima di quanto è stato portato via nella notte tra sabato e domenica verrà fatta oggi quando sarà finito l’inventario che dipendenti e dirigenti cominceranno a fare questa mattina.
L’allarme è suonato ieri mattina, quando era già giorno. È questo uno dei tanti dettagli che hanno portato i carabinieri a pensare che il furto non sia stato improvvisato ma opera di qualcuno che sapeva cosa stesse cercando e dove. E soprattutto come fare per rubare quel materiale - i farmaci - senza essere interrotto. Quando i carabinieri della compagnia di Grosseto sono arrivati al deposito, non c’era più alcuna traccia dei ladri tranne i segni della manomissione della finestra sul retro, quella utilizzata per entrare nel capannone e il sistema che è stato utilizzato appunto per disattivare il sistema d’allarme.
I malviventi infatti, hanno sistemato della lana di vetro in modo tale da isolare l’impianto ed evitare che suonasse.
L’Estar, dopo il maxicolpo del maggio scorso si era dotata di un sistema di sorveglianza attivo ventiquattro ore su ventiquattro: sul cancello era stato messo anche un cartello per avvertire della presenza del sistema di videosorveglianza attivo su tutta la zona. Ma anche questo non ha scoraggiato i ladri che hanno aspettato la notte tra sabato e domenica per entrare in azione. Il colpo infatti, sarebbe avvenuto qualche ora prima che scattasse il sistema d’allarme, suonato ieri mattina quando ormai era giorno. Impossibile, almeno fino a quando non sarà finito l’inventario, stabilire il valore dei farmaci rubati: a maggio furono portati via medicinali antitumorali per diverse centinaia di migliaia di euro. Cifre impressionanti, che derivano però dall’alto coste delle medicine che servono per curare determinate patologie e che sarebbero poi rivendute sul mercato nero.
Sul furto indagano i carabinieri della compagnia di Grosseto che ieri mattina, appena ricevuta la segnalazione, sono andati a fare un sopralluogo nel capannone di via Genova raccogliendo tutte le tracce lasciate dai ladri, a partire dal sistema utilizzato per disattivare il sistema d’allarme. I malviventi potrebbero aver caricato la merce su un furgone, dileguandosi poi nel cuore della notte. L’Estar oggi potrà finalmente fare una stima esatta di quanto portato via dal capannone di via Genova finito per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, nel mirino dei ladri. Ladri che non hanno pensato a chi servissero quei farmaci, indispensabili per la cura di terribili malattie. —
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