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Le mareggiate erodono la duna Salvati dal Crisba i gigli di mare

Le mareggiate erodono la duna Salvati dal Crisba i gigli di mare

Un cittadino segnala numerosi bulbi del fiore protetto fuori  dalla sabbia e dispersi tra i rifiuti Il team di esperti entra in azione  e li rimette a dimora in Feniglia 

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orbetello. Le mareggiate delle ultime settimane hanno eroso molti tratti dunali: fra questi c’è un’area ad ovest della Feniglia – Monte Argentario e Orbetello – dove parte della duna è stata danneggiata e con essa sono stati scalzati e dispersi numerosi esemplari di giglio di mare, fiore protetto da una legge che in estate abbellisce la costa maremmana con fiori bianchi e profumati.

Un cittadino ha segnalato al Centro Ricerche Crisba dell’Istituto Leopoldo II d Lorena la presenza di numerosi bulbi fuori sabbia, molti dei quali accumulati fra i detriti e i rifiuti della mareggiata. E così il personale del Centro Ricerche nelle scorse settimane ha provveduto alla raccolta degli esemplari che sono stati appena rimesso nella loro culla naturale – in Feniglia – di concerto con il nucleo tutela biodiversità Duna Feniglia del reparto carabinieri biodiversità di Follonica e del settore tutela della natura e del mare della Regione Toscana: nell’area dove è presente anche una consistente popolazione di Brithys crini, insetto le cui larve si nutrono proprio della foglie del giglio di mare.

Il Crisba è stato contattato perché, fra le attività svolte, si occupa di un progetto per la tutela del giglio di mare e delle piante dunali in generale. Presso il Centro, le bulbose vengono riprodotte da seme autoctono e, una volta raggiunta l’età adulta, reintrodotte in natura dagli studenti nel corso di iniziative pubbliche. Sinora il Centro ha portato a termine otto piantumazioni con cadenza annuale, in aree dunali che spaziano dal litorale di Capalbio sino a quello di Scarlino, mettendo a dimora centinaia di gigli di mare; una iniziativa simile è stata riproposta anche pochi giorni fa, il 16 novembre, sulle dune del Parco Naturale della Maremma a Marina di Alberese con gli studenti della 4B dell’Istituto. Continua quindi l’azione del Centro Ricerche del Leopoldo di Lorena che, oltre ad essere attivo nella sperimentazione in ambito agro-alimentare e nella diagnostica fitopatologica, con questo progetto fornisce anche un aiuto concreto alla salvaguardia ambientale, educando la collettività all’importanza dell’ecosistema dunale e della sua flora. –



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