Il presidio
Il Consorzio Pecorino Dop: «Il nostro prodotto sul mercato va»
Per il presidente Santarelli i quantitativi di vendita sono in leggero rialzo nel 2018, sia in Italia che sul fronte dell’export
Macché crisi. «Il mercato del pecorino toscano Dop è costante e nel 2018 rispetto al 2017 è in lieve crescita, sia sul mercato italiano che estero». Parola di Carlo Santarelli, presidente del Caseificio di Manciano, ma anche del Consorzio Pecorino Toscano Dop, 35 milioni di litri di latte ritirati dai caseifici – di cui il 40% destinati alla produzione Dop – 16 caseifici-produttori, uno stagionatore, un confezionatore, 240 allevatori-soci e 600 che gravitano nel circuito.
Il Tirreno ha chiesto a Santarelli di descrive il quadro dell’andamento del mercato del formaggio Dop tutelato dal Consorzio alla luce della motivazione per la quale Granoralo non ha rinnovato il contratto a 28 pastori, di cui 25 della Maremma Grossetana (leggi servizio accanto), che producono 13mila quintali di latte, cioè il 2% circa del totale del latte ovino prodotto in Toscana: la “disdetta” è l’effetto tangibile di «una crisi del mercato del formaggio ovino Dop» motiva Granarolo. «È probabile, ma la mia è una supposizione – spiega Santarelli – che Granarolo, essendosi avvicinato solo da tre anni al segmento del pecorino toscano non abbia ancora consolidato il proprio mercato»; nel 2015 il gruppo agroalimentare emiliano ha rilevato il caseificio Pinzani, sulle crete volterrane, entrando nel cuore della produzione toscana del latte di pecora. «Di tutto il latte ritirato in Toscana – dettaglia ancora Santarelli – purtroppo solo una parte viene destinata alla produzione Dop mentre il resto viene impiegato per pecorini generici prodotti in Toscana ma con latte che arriva anche da fuori Regione: questo secondo segmento sì che registra una flessione negativa, mentre la Dop è l’unico prodotto veramente riconosciuto e apprezzato dal consumatore». Ma Granarolo non parla genericamente di crisi del mercato del formaggio ovino, bensì di «crisi del mercato del formaggio ovino Dop». Che dire? «Non mi risulta – sottolinea Santarelli – Noi possiamo confermare i volumi di vendita dello scorso anno, con un lieve incremento». Fatta 100 la produzione del Consorzio Pecorino Toscano Dop, l’85-90% è assorbito dal mercato nazionale, il 10-15% dall’export trainato, come per tradizione dagli Stati Uniti. –
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