Il Tirreno

Grosseto

la prevenzione 

Federpreziosi e questura Consigli ai gioiellieri per scongiurare i pericoli

Alfredo Faetti
Federpreziosi e questura Consigli ai gioiellieri per scongiurare i pericoli

Presentato il primo vademecum in Toscana per limitare la possibilità di furti e rapine, dalla custodia delle chiavi  all’allestimento delle vetrine 

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Dall’allestimento delle vetrine all’apertura-chiusura del negozio, dalla progettazione degli spazi fino alla custodia delle chiavi. Dieci regole e una serie di raccomandazione racchiuse in un vademecum destinato al settore oreficeria/gioielleria, frutto di una collaborazione tra la Confcommercio e la questura di Grosseto.

È stata proprio la branchia dell’associazione legata ai preziosi, la Federpreziosi, a sollecitare un’iniziativa in questo senso, dato che questa tipologia di negozi può essere maggiormente soggetta ai furti in quanto custodisce non solo denaro contante ma anche merce di valore. La dimostrazione è il colpo da 90mila euro portato a termine tra sabato e domenica a Follonica.

Il vademecum rappresenta il primo esempio del genere realizzato a livello settoriale in Toscana. Appena sette pagine di brochure che raccolgono esperienze, consigli, suggerimenti utili messi insieme attraverso una serie di incontri partiti lo scorso anno con la speranza che queste linee guidano possano limitare la possibilità di subire in gioielleria furti e rapine, evitare situazioni di pericolo di fronte all’azione, anche intimidatoria, di malviventi intenzionati a colpire le attività degli operatori e, nel contempo, agevolare il lavoro delle forze dell’ordine e degli inquirenti per assicurare i colpevoli alla giustizia.

Gesti piccoli, all’apparenza insignificanti, ma che al momento opportuno possono fare la differenza.

L’allestimento di un bancone ampio, ad esempio, è un ottimo deterrente per qualsiasi furto in destrezza che può compiersi all’interno di una gioielleria.

«Questa iniziativa risponde a una primaria necessità di instaurare un rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine per prevenire e gestire situazioni di rischio – spiega Alessandra Merli, presidente di Federpreziosi Confconsumatori Grosseto – Abbiamo trovato una grande disponibilità nella questura, dove non solo siamo stati ascoltati nelle nostre istanze, ma siamo anche stati supportati nella creazione di nuovi strumenti, a partire dalla nascita di un filo diretto tra noi, esercenti e grossisti del settore, e la polizia».

Un risultato che vede di buon occhio anche il presidente di Confconsumatori Grosseto Carla Palmieri, che propone la guida del vademecum anche alle altre attività. «È stata aperta una strada che potranno percorrere anche gli altri operatori del commercio, o altre categorie economiche, non solo nella nostra provincia», dice.

Il vademecum è frutto di un lavoro di squadra tra associazione e istituzioni. Gli incontri sono stati seguiti dal vicequestore Armando Buccini, che ha poi ripensato in chiave di sicurezza i suggerimenti arrivati dai gioiellieri e gli orafi. «Frutto del lavoro di squadra», dice il questore Domenico Ponziani, ricordando come la questura grossetana sia sempre «aperta» per incontri e confronti con i cittadini.

Alla presentazione del documento c’era anche il Comune di Grosseto con l’assessore Riccardo Ginanneschi. «Varie sono le soluzioni messe in campo per arginare fenomeni di rischio per chi lavora al pubblico – dice – il ripopolamento dei fondi vuoti nel centro storico con il Pop up Lab va in quella direzione». —

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