Il presidio
Peep di via de’ Barberi: «Prima di parlare il consigliere Tornusciolo studi la materia»
LA POLEMICAIeri il consigliere comunale Gino Tornusciolo ha duramente criticato le mosse della giunta Vivarelli Colonna sul Peep di via de’ Barberi, opera incompiuta oggi perenemmente occupata da...
LA POLEMICA
Ieri il consigliere comunale Gino Tornusciolo ha duramente criticato le mosse della giunta Vivarelli Colonna sul Peep di via de’ Barberi, opera incompiuta oggi perenemmente occupata da abusivi. Secondo Tornusciolo la giunta starebbe per consegnarla al definitivo abbandono. Ora l’amministrazione replica.
Quando a scuola ti dicono che nonostante l’impegno non riesci a raggiungere il profitto, più volte le insegnanti dicono in maniera garbata che l’alunno “non è entrato nella materia”. Oltre ad avere informazioni vetuste rispetto allo stato dell’arte, il consigliere Tornusciolo avrebbe fatto meglio ad informarsi e – se possibile – a studiare un po’ l’argomento, che dimostra di non conoscere. Ancora non ha compreso che il Peep di via de’ Barberi non è patrimonio del Comune ma fa parte di un più ampio e complesso problema attualmente in mano al Tribunale fallimentare di Firenze.
Se avesse minimamente chiesto aiuto a un legale, o si fosse semplicemente limitato a chiedere agli uffici comunali, gli sarebbe stata spiegata la complessità delle procedure in atto, che vedono il coinvolgimento di tre cooperative sulla strada del fallimento: Consorzio Etruria, la cooperativa La Valletta e la cooperativa Delia, che hanno rispettivamente tre curatori fallimentari. Il fallimento di queste tre cooperative investe 10 lotti, tutti inedificati tranne 2 parzialmente edificati con tamponature esterne e un relitto di cemento armato. Questi lotti fanno parte di un comparto definito appunto Peep via de’ Barberi, di proprietà privata e non riconducibile al Comune di Grosseto.
Già questo dimostra come siano fuori misura e pretestuosi gli addebiti del consigliere Tornusciolo nei confronti del Comune che, come tutti i creditori delle tre cooperative, deve sottostare alle stringenti regole delle procedure concorsuali. Da qui nascono le difficoltà di intervento da parte dell’Ente comunale, attuale creditore chirografario.
Altresì le sue doglianze sul fatto che i 4 milioni di euro per il lotto 9 sono stati dirottati in un altro Peep sono totalmente fuori luogo: la scelta del Comune era obbligata, rischiando altrimenti la perdita del finanziamento. Se avesse appunto fatto un banale accesso agli atti, avrebbe saputo che la Regione – dopo comunicazione dal Ministero – aveva imposto alla curatela fallimentare di avviare entro il novembre 2018 le procedure di vendita del lotto 9 assieme agli altri lotti, pena la decadenza del finanziamento. Pertanto, dopo aver ricevuto i primi d’ottobre i tecnici del Consorzio Etruria, averli portati nell’area e dopo aver ricevuto, sempre a ottobre, i curatori fallimentari dello stesso Consorzio, oltre ad aver messo alle strette coloro che dovevano occuparsi del finanziamento, l’Amministrazione comunale ha deciso di non rischiare di perdere i 4 milioni, poiché i tempi e i meccanismi della procedura non consentivano di rispettare la scadenza imposta dalla Regione e dal Ministero. Quindi, onde evitare di avere non solo il danno ma anche la beffa, abbiamo preferito dirottare su un altro Peep affinché a Stiacciole potessero iniziare i lavori per i 22 appartamenti, laddove non c’era nessun problema giuridico-burocratico.
L’impegno dell’Amministrazione è stato quello di mettere alle strette la curatela: imporle di rispettare l’ordinanza facendo i lavori di messa in sicurezza degli edifici ancora non completati (benché gli interventi richiesti fossero a carico della stessa curatela a detrimento dei creditori); abbiamo incontrato il questore, il colonnello dei carabinieri e il prefetto chiedendo di intensificare i controlli della Polizia di Stato nell’area e infatti, in dodici giorni, sono state fatte importanti retate antidegrado e antidroga, con fermi e arresti.
Infine ricordiamo al consigliere Tornusciolo che, qualora voglia seriamente impegnarsi a studiare certi temi, questa amministrazione ha idee molto chiare e non è intenzionata a sanare solo un lotto, come i nostri predecessori, trascurando tutto il resto, bensì si sta impegnando a sanare tutti e dieci i lotti di quella complessa area, il cui degrado abbiamo ereditato e per la quale stiamo avviando un piano di concertazione con i curatori affinché tutta l’area e non un singolo lotto possa presto uscire dal degrado, con un beneficio per tutte le realtà circostanti. –
ANTONFRANCESCO
VIVARELLI COLONNA
Sindaco di Grosseto
FABRIZIO ROSSI
Assessore all’Urbanistica
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