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Influenza stagionale alle porte ma solo il 52% è immunizzato

Francesca Ferri
Influenza stagionale alle porte ma solo il 52% è immunizzato

Partita ieri la campagna dell’Asl per le vaccinazioni con tanti testimonial  Il direttore Spagnesi: «L’anno scorso 173 morti in Italia». Ecco come tutelarsi

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Solo il 52 per cento della popolazione, in provincia di Grosseto, si è vaccinata l’anno scorso contro l’influenza stagionale. Troppo poco rispetto alla soglia di garanzia, stimata nel 72 per cento.

I dati li ha resi noti ieri mattina Maurizio Spagnesi, direttore dell’Area omogenea aziendale igiene pubblica e nutrizione dell’Asl, in occasione dell’inaugurazione della campagna per le vaccinazioni che si è aperta a Villa Pizzetti, dove si trova il centro per le vaccinazioni. L’azienda sanitaria ha organizzato una seduta speciale di vaccinazioni alla quale hanno partecipato come testimonial dirigenti sanitari, amministratori comunali, sportivi e giornalisti.

C’erano l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Grosseto Mirella Milli, il sovrintendente capo tecnico sanitario della Questura di Grosseto Luigi Spaggiari, i giocatori del Grosseto Calcio Shoon Molinari, Filippo Boccardi e Tommaso Del Nero, il segretario dell’Unvs Grosseto Guido Borsetti, alcuni giornalisti locali, la responsabile Uos Igiene Pubblica e Nutrizione di Grosseto Maria Di Cunto, il direttore dell’ospedale Misericordia Daniele Lenzi e lo stesso Spagnesi.

Una seduta speciale per un gesto che dovrebbe essere ordinario. Semplice e gratuito, oltre a tutelare la salute propria, il vaccino protegge anche le persone che per motivi di saluti non possono vaccinarsi. Un gesto di altruismo, insomma, che in alcuni casi può salvare la vita. L’influenza, infatti, se per alcuni si limita a qualche linea di febbre, in altri può avere esiti funesti, come nel caso delle persone fragili, come anziani o persone con malattie croniche. «Su 7,5 milioni di italiani colpiti da influenza nel 2017 – spiega ancora Spagnesi – un migliaio ha avuto complicanze gravi tali da dover essere ricoverato in rianimazione e 173 hanno perso la vita». In Toscana nel 2017-2018 sono stati diagnosticati 63 casi gravi e ben 15 decessi.

Eppure una certa resistenza a vaccinarsi c’è anche tra gli operatori sanitari. Da qui l’appello del direttore del Misericordia Lenzi. «Non è etico che il personale sanitario non si vaccini», dice Lenzi.

Lui per primo ha dato l’esempio, ieri mattina. E con lui tutti gli altri presenti. La vaccinazione è raccomandata e gratuita dai 65 anni in su e per le persone affette da patologie che possono aumentare il pericolo di complicanze da influenza (donne in gravidanza, diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari, respiratorie croniche, metaboliche, oncologiche). È gratuita anche per gli addetti al pubblico servizio, bambini in età pediatrica con patologie a rischio, personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali fonte d’infezione virale, familiari a contatto di soggetti ad alto rischio e da quest’anno i donatori di sangue.

Per vaccinarsi contro l’influenza basta rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra. Il picco massimo di influenza è previsto a inizio gennaio 2019, quindi è consigliato immunizzarsi tra novembre e dicembre. —



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