Fondazione Atlante, un anno super e uno sguardo ai giovani danzatori
Dalla Collezione Luzzetti alla scuola di formazione politica, impegno e risultati. E una borsa di studio
grosseto
L’obiettivo sono i giovani. Viola Lamioni e il padre Gianni lo hanno ripetuto più volte, il 25 marzo dell’anno scorso, quando al Cassero presentarono la Fondazione Atlante per la Maremma, prima fondazione privata costituita a Grosseto con capitale superiore a 100mila euro – soldi di famiglia e azienda – per alimentare «innovazione e cultura come elementi trainanti del nostro territorio». E tra questi giovani, quest’anno, ci sono anche danzatori e ballerini.
Come annunciato nei giorni scorsi, la Fondazione Atlante per la Maremma mette infatti a disposizione una borsa di studio da 500 euro per la terza classificata tra le scuole di danza che partecipano al gioco del Tirreno “La città che danza”. Il gioco, che ha raccolto quasi 9mila tagliandi, è collegato alla festa di piazza che venerdì vedrà l’inaugurazione in contemporanea delle 24 nuove attività del progetto regionale “Pop up Lab” a cui il Comune di Grosseto ha aderito per rivitalizzare il centro storico.
Le borse di studio per il perfezionamento dei giovani sono, del resto, una delle missioni della Fondazione. Che, pur giovanissima – come la sua presidente, studentessa di Politics philosophy and economics alla Luiss di Roma – in neanche un anno e mezzo ha “portato a casa”, cioè alla città, due importanti risultati.
La prima è la collezione Luzzetti, l’inestimabile collezione d’arte di Gianfranco Luzzetti che darà vita a un museo (i lavori sono in corso) all’ex convento delle Clarisse e che grazie al lavoro della Fondazione Atlante per la Maremma ha potuto beneficiare di un finanziamento di 450mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
E poi c’è la scuola di formazione politica “Tempi moderni. Visioni per crescere”, rivolta ai giovani per creare una nuova classe dirigente, e che proprio in questi giorni sta portando in città importanti relatori (prossimo appuntamento venerdì all’Aurelia Antica con Filippo Rossi, direttore della Fondazione Culturale Caffeina e collaboratore de Il Fatto Quotidiano). E poi Asta, il corso di alta formazione sulle tematiche del turismo ambientale; il convegno sull’alternanza scuola-lavoro che ha visto relatore il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi; il Premio Lorenzo Porciatti dedicato alla frazione di Cana nel comune di Roccalbegna (grazie al premio è stata restaurata l’antica cisterna medicea, simbolo del paese); e presentazioni di libi, concorsi letterari, l’importante allestimento della mostra di Andrea Ferrari.
Venerdì pomeriggio la Fondazione Atlante per la Maremma sarà in piazza Martiri d’Istia con Gianni Lamioni – la presidente è assente giustificata, visto che sta facendo l’Erasmus a Parigi – per consegnare la borsa di studio. «La danza è una disciplina che mi affascina – dice Viola dalla ville lumière – è un’espressione artistica che merita attenzione. E visto che cerchiamo di promuovere talenti, come abbiamo fatto con Ferrari, stavolta lo faremo con la danza. Poi in futuro, chissà, sceglieremo un’altra espressione artistica». —
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