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Grosseto

la sentenza 

Ente Parco condannato Anche le guide esterne lavoreranno sulle isole

Andrea Capitani

giannutriAnche le guide ambientali che esterne rispetto a quelle che svolgono attività per il Parco nazionale dell’arcipelago toscano possono accompagnare gli escursionisti a scoprire le isole. Il...

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Anche le guide ambientali che esterne rispetto a quelle che svolgono attività per il Parco nazionale dell’arcipelago toscano possono accompagnare gli escursionisti a scoprire le isole. Il Tar di Firenze nei giorni scorsi ha dato ragione a ventotto guide ambientali che avevano fatto ricorso contro l’Ente Parco nazionale arcipelago toscano, nei confronti dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche.

La richiesta dei professionisti del settore era quella di annullare la delibera del consiglio direttivo dell’Ente Parco per le nuove modalità di fruizione delle isole di Pianosa, Giannutri e Gorgona – specialmente la parte in cui il provvedimento avrebbe introdotto limitazioni all’esercizio della professione – e dell’avviso pubblico per individuare dei soggetti da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento dei servizi turistici dell’Isola di Pianosa, oltre alle nuove disposizioni per i servizi turistici a Pianosa, Gorgona e Giannutri.

Nel 2016, infatti, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano aveva istituito un bando per la selezione pubblica per l’ammissione al corso di qualificazione professionale per il rilascio del titolo di guida del Parco nazionale arcipelago toscano.

Il provvedimento, a parere dei ricorrenti, avrebbe introdotto una serie di ostacoli e di impedimenti all’esercizio dell’attività di guida ambientale nelle isole di Pianosa e Giannutri (e in parte, di Gorgona), riservando l’esercizio della professione soltanto alle guide parco formate appunto dopo la procedura di selezione emessa dal bando.

Anche l’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche si è associata alle richieste di annullamento dei provvedimenti impugnati.

Il Tar non ha accolto il ricorso principale, bensì quello successivo del 22 marzo 2017 (impugnato anch’esso) con il quale l’Ente Parco aveva circoscritto il numero dei percorsi fruibili dalle guide ambientali.

L’epilogo è dunque andato a favore delle guide stesse. I provvedimenti impugnati sono stati annullati e l’Ente Parco nazionale arcipelago toscano è stato condannato a pagare ai ricorrenti 3mila euro, ripartendo equamente le spese nei confronti dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche.

Il presidente della categoria guide ambientali, Alberto Calamai, plaude e si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Con questi siamo a 8.500 euro di soldi pubblici che il Parco ha sperperato per non voler confrontarsi con la categoria delle professioni del turismo», ha detto in merito. —

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