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GEOTERMIA E POLEMICHE 

Barocci ai sindaci «Immorale sostenere il sistema degli aiuti»

G.S.

monterotondo marittimoDopo la preoccupazione manifestata dai sindaci di Monterotondo Marittimo e Montieri per l’eliminazione degli incentivi al geotermoelettrico nel decreto rinnovabili che sta per...

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monterotondo marittimo

Dopo la preoccupazione manifestata dai sindaci di Monterotondo Marittimo e Montieri per l’eliminazione degli incentivi al geotermoelettrico nel decreto rinnovabili che sta per essere firmato dal ministero dell’Ambiente, arriva oggi la replica di Roberto Barocci, ambientalista di Sos Geotermia. Barocci ritiene «immorale» sostenere quella lui definisce un imbroglio «solo perché consentito dai precedenti governi».

La geotermia sarebbe esclusa dagli incentivi alle produzioni di energia con sistemi sostenibili e il comitato si augura che questo porti a un cambiamento rispetto al passato.

«Le parole usate da alcuni sindaci, in particolare quelle di Giacomo Termine, in difesa del preesistente sistema di aiuti pubblici dimostrano una profonda ignoranza, in quanto sono parole a difesa di un sistema che, invece di incentivare le produzioni di energia elettrica da fonti pulite, ha concesso enormi incentivi, circa 600 milioni di euro nel solo 2016 in Toscana, dirottandoli agli impianti più inquinanti del settore energetico».

Secondo Barocci, Termine ignorerebbe l’inquinamento prodotto dalle centrali: «Le centrali geotermiche in Amiata sono decine di volte più inquinanti e clima-alteranti – spiega l’ambientalista – delle centrali elettriche alimentate a combustibili fossili e, ciò nonostante, ricevono incentivi come se fossero fonti pulite».

Incentivi che per il comitato Sos Geotermia verrebbero sottratti «alle fonti energetiche davvero pulite, come ad esempio il fotovoltaico o le pompe per il calore geotermico nei fabbricati». «Il sistema pre-esistente – conclude Barocci – non può essere tollerata a lungo, nonostante l’ignoranza dei sindaci, che pur di ricevere una piccola parte di quegli incentivi non spiegano ai propri cittadini come mai nell’area tradizionale di più antico sviluppo geotermico in Toscana, la Val di Cecina, si registri il reddito pro capite più basso, un preoccupante calo demografico e la popolazione di età più alta della Toscana». — G.S.

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