Meteo
Torna dalle Seychelles e apre l’emporio del pret-a-porter usato
grossetoHa vissuto dieci anni alle Isole Seychelles con un lavoro di responsabilità e in una posizione apicale: era direttrice di un albergo. Poi arriva sempre il momento di tornare: e quando, dopo...
grosseto
Ha vissuto dieci anni alle Isole Seychelles con un lavoro di responsabilità e in una posizione apicale: era direttrice di un albergo. Poi arriva sempre il momento di tornare: e quando, dopo averle lasciate per tanto tempo, sei di nuovo tra le quattro mura domestiche, ti tocca (anche) riordinare casa. Ed è proprio mentre apriva e svuotava cassetti che a Catia Terreni (nella foto di Bf) – è balenata un’idea che oggi diventa realtà, grazie al progetto Pop up Lab con cui l’amministrazione comunale agevola la riapertura di 22 fondi sfitti nel centro storico.
dal paradiso tropicale a grosseto
«Dopo aver vissuto e lavorato per dieci anni alle Seychelles – racconta Catia – a dicembre 2017 sono tornata a Grosseto: sono decisioni che si prendono soprattutto quando i genitori cominciano ad invecchiare». Non è stato semplice scegliere tra i Tropici e la Maremma: «Laggiù avrei dovuto cambiare azienda – dice – ma avrei sicuramente ritrovato un impiego perché il comparto del turismo offre molte opportunità, mentre qui è tutta un’altra storia».
il sogno in naftalina, poi la svolta
Catia comincia dal riordinare casa: «Mentre sistemavo armadi e cassetti – descrive – ho venduto molte cose sul mercato dell’usato e mi sono resa conto che mi sarebbe piaciuto lavorare in questo settore». Parla dell’idea alla sorella, al suo commercialista, agli amici: «Mi hanno tutti scoraggiato: “Ma cosa ti metti a fare?” ,“Grosseto è una piazza difficile”...» le dicono. Così Catia ripone il sogno nel cassetto. «Poi a settembre per caso –continua – ho scoperto l’esistenza del Pop up Lab e, il giorno prima che scadesse il bando, ho presentato il mio progetto, anche se l’avevo pronto da tempo. Ed eccomi qua» nel fondo di via Garibaldi 38 dove Catia allestirà un emporio dell’abbigliamento usato.
una bottega vintage
L’idea è: raccogliere dai privati abbigliamento usato ma anche accessori come borse, cappelli, scarpe; ogni capo verrà messo in conto vendita, e a chi cede Catia riconoscerà una percentuale sul prezzo a cui è stato piazzato. «Ho sempre avuto una passione per i mercatini vintage – dice – e vorrei ricreare a Grosseto un negozio dell’abbigliamento usato ma di qualità»: l’abitino da sera che non si mette più, la pochette originale, il cappellino unicum. Per Grosseto-città andrà lei di persona a ritirare i capi. E se qualcuno vuole già farsi avanti il suo numero è: 338-7444563. –
GIOVANNA MEZZANA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google