Un uomo si allontana, un altro lo insegue
GROSSETOTre uomini, tre ruoli differenti, tre scelte diametralmente opposte: nell’ordinanza di convalida del fermo si legge anche questo. C’è Mohamed Elsisi, che aggredisce e tenta di violentare una...
GROSSETO
Tre uomini, tre ruoli differenti, tre scelte diametralmente opposte: nell’ordinanza di convalida del fermo si legge anche questo. C’è Mohamed Elsisi, che aggredisce e tenta di violentare una donna, c’è un uomo che passa da lì e si allontana senza fermarsi a soccorrere la donna e c’è un terzo uomo, un collega della cinquantenne, che chiama subito le forze dell’ordine appena si trova di fronte quella donna con gli abiti strappati e la mascella spaccata. Che «bracca come un segugio senza perderlo di vista fino all’Hotel Airone», come scrive nell’ordinanza di custodia cautelare il gip Marco Mezzaluna.
La donna infatti avrebbe approfittato di un attimo di tregua concessa dal suo aggressore che era stato interrotto dal passaggio di un uomo: è in quel momento che la donna con «notevole prontezza e sangue freddo, gli stacca un pezzetto di lingua mordendolo». Il ventunenne, disorientato da quella reazione e dalla presenza di un passante che però non si ferma, scappa in via Saffi verso le Mura. Sono le sette del mattino quando la donna arriva nel suo posto di lavoro, tumefatta e con gli abiti stracciati e il suo collega si mette subito sulle tracce del giovane egiziano: lo trova in cima al Corso, con i pantaloni sporchi di fango all’altezza dei ginocchi, con i graffi al volto e con la bocca piena di sangue e lo affronta. Il giovane gli dice di essere caduto e di essersi ferito ma il collega della donna lo insegue. Arrivato davanti all’Airone, quando ha visto che si stava dirigendo verso l’ospedale, ha chiamato di nuovo i carabinieri che erano già sulle tracce del giovane e che lo hanno fermato in via Senese. — F.G.
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