Il Tirreno

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castel del piano 

Promozione turistica. Sei Comuni amiatini si “alleano” con Siena

Fiora Bonelli

Dopo lo smantellamento degli Atp il versante grossetano entrerà in convenzione con Abbadia e Piancastagnaio

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CASTEL DEL PIANO. Promozione turistica in Amiata. È nel vivo l’approvazione da parte dei comuni della convenzione prevista dalla legge regionale 86 del 20 dicembre 2016 che ha introdotto nuove forme di gestione associata in dati ambiti territoriali per l’accoglienza e l’informazione turistica a carattere sovracomunale.

L’operazione che ha preso le mosse lo scorso maggio, ha visto l’istituzione dell’ambito turistico Amiata, uno dei ventotto ambiti toscani, di cui fanno parte i Comuni di Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano. Unica strada per garantire nuove opportunità a tutti i Comuni che avranno la possibilità, uniti, di intercettare importanti finanziamenti regionali.

La convenzione ha individuato come soggetto capofila il Comune di Abbadia San Salvatore.

«La scelta di Abbadia – spiega l’assessora al turismo di Castel del Piano Stefania Colombini che da subito è stata della partita – dipende dal fatto che possiede, al contrario degli altri comuni, un ufficio finanziato dalla provincia di Siena, in cui si fa solo promozione turistica, mentre nella provincia di Grosseto tutte le Atp erano state smantellate. L’ufficio abbadengo coordinerà tutti i comuni».

Ma questo è il primo step, «perché – aggiunge Colombini – dovremo poi sottoscrivere una convenzione fra Comuni e Toscana promozione turistica che garantirà la nostra presenza sui suoi canali regionali e i finanziamenti previsti e poi l’istituzione dell’Osservatorio turistico».

La convenzione, poi, stabilisce che la Conferenza dei sindaci dei comuni facenti parte dell’ambito, dovrà elaborare proposte concrete per migliorare l’esercizio delle funzioni di accoglienza e informazione, garantendo la piena valorizzazione turistica del territorio e dovrà ricondurre a sistema l’accoglienza locale con servizi coordinati più efficaci.

Questo dovrebbe portare a un contenimento dei costi di gestione e a una pianificazione delle attività su scala, ferme restando le prerogative di ciascun Comune sul proprio territorio, grossetano o senese.

La convenzione è stata varata anche dal consiglio comunale di Santa Fiora. Soddisfatto l’assessore al turismo Alessandro Ciaffarafà che spiega: «Crediamo moltissimo nella validità e nella lungimiranza del percorso intrapreso con la gestione associata per ambiti territoriali».

Sul piano strettamente tecnico, prosegue l’assessore al turismo santafiorese, «è stato previsto un soggetto di controllo il cui ruolo verrà ricoperto a rotazione da tutti i sindaci, escluso quello del comune capofila. Nella convenzione si ribadisce il “ruolo indipendente” dell’ufficio di Abbadia, che sarà a disposizione di tutti i comuni in modo da garantire un supporto adeguato alle iniziative di coloro che dispongono di minori risorse».

Su questi aspetti, durante i lavori, il Comune di Santa Fiora ha richiesto particolare attenzione.

«Nella convenzione – conclude Alessandro Ciaffarafà – sono stati individuati infine dei criteri equi di compartecipazione economica, che tengono conto sia dell’entità demografica sia delle presenze turistiche e della capacità economico-finanziaria di ciascun comune, commisurata ad una partecipazione dinamica alle attività del piano annuale di indirizzo redatto dalla conferenza dei sindaci». —


 

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