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Grosseto

«È un seriale, ha tentato altri stupri» Il ventunenne fermato resta in carcere

Francesca Gori; ALTRO SERVIZIO A PAG. 7
«È un seriale, ha tentato altri stupri» Il ventunenne fermato resta in carcere

A carico del giovane egiziano un altro procedimento penale: contestati tre episodi analoghi. La ricostruzione del giudice

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GROSSETO

Resta in carcere perché è uno stupratore seriale. È quanto deciso dal giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna che ieri ha interrogato Mohamed Ismail Kamel Elsisi, il ventunenne di origini egiziane che giovedì mattina ha aggredito una donna di 52 anni e ha tentato di violentarla sulle scalette che portano dal parcheggio degli Arcieri a via Saffi. «Un vero e proprio agguato - scrive il giudice nell’ordinanza - teso dall’indagato ai danni della vittima, probabilmente scelta a caso tra quelle che passavano la mattina presto a quell’ora, dalla brutalità dell’aggressione iniziata con due cazzotti a freddo che hanno provocato gravi lesioni alla donna».

La vittima di quel tremendo pestaggio, avvenuto giovedì mattina, è ricoverata all’ospedale di Grosseto: i medici hanno deciso di aspettare qualche giorno prima del trasferimento al Cto di Firenze, dove sarà probabilmente operata, proprio per permettere all’ematoma che ha alla testa di riassorbirsi.

«Non ricordo niente, ero ubriaco»: sono queste le uniche parole che il ventunenne ha detto al giudice Mezzaluna, con quello che resta della sua lingua, mozzata in parte dalla donna che lo ha morso, evitando così di essere violentata.

Il ventunenne era già stato denunciato e proprio pochi giorni fa era arrivato nei suoi confronti un avviso di fine indagine per altri tre episodi analoghi a quello di giovedì mattina. Episodi di violenza che sarebbero avvenuti tutti con le stesse modalità. «Pochi giorni prima - scrive ancora il gip - aveva commesso un’altra aggressione a sfondo sessuale, sempre nello stesso posto, ai danni di due colleghe della donna. Tutto ciò è sintomatico della mancanza di freni inibitori che solo una incontenibile pulsione sessuale può creare con conseguente elevata prognosi di recidivanza specifica». Esiste poi, per il gip, il pericolo di fuga visto che il ventunenne non ha una famiglia in Italia e che il suo permesso di soggiorno è vicino alla scadenza. Quello che è stato sottolineato nell’ordinanza di convalida del fermo, effettuato poche decine di minuti dopo dai carabinieri del nucleo operativo, è la violenza con la quale il Elsisi ha agito.

Il giovane ha aggredito la sua vittima alle spalle, scaraventandola per terra sulla prima rampa di scale, poi l’ha colpita con due pugni in faccia facendole sbattere la testa per terra. La donna ha riportato un trauma cranico e la frattura della mascella. È lì che comincia il film dell’orrore: il ragazzo dopo averle tappato la bocca e il naso, la minaccia di ucciderla poi comincia a spogliarla strappandole i vestiti di dosso, masturbandosi davanti a lei. La cinquantaduenne è riuscita a liberarsi solo dopo aver strappato con un morso un pezzo di lingua del ragazzo che è scappato, prima in centro, poi verso l’ospedale dove è stato arrestato. —



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