Il presidio
Dai giornalisti al sociologo esplorando l’oggi e il domani
Primo appuntamento in agenda fissato per venerdì prossimo con Federica Ferrazza di Wired Poi altri ospiti e molti momenti di confronti e dibattiti collettivi
GROSSETO
Venerdì prossimo, alle 10, ne multisala del centro commerciale Aurelia Antica, il primo appuntamento della scuola di formazione politica “Tempi moderni. Visioni per crescere”. Con Federico Ferrazza, direttore di Wired, si parlerà di “Velocità del cambiamento e i nuovi modi di comunicare”. Si tratta del primo di quattro incontri con giornalisti e sociologi italiani chiamati a parlare di modernità attraverso la comunicazione, la politica, la società, il lavoro. «Questi – dice Viola Lamioni – sono i primi quattro macrotemi, ma l’offerta si arricchirà nel 2019. La scuola – precisa la presidente della Fondazione Atlante – non ha orientamento politico e tra i nomi scelti non ci sono politici, ma esperti, perché la politica è una scienza».
La scuola di formazione politica è aperta e gratuita, per circa 200 studenti delle quarte e delle quinte classi delle superiori. Inizieranno i ragazzi del liceo economico sociale Rosmini, ma dal 2019 ci sarà spazio anche per le altre scuole. Cinquanta posti saranno riservati agli adulti.
A collaborare con la Fondazione Atlante c’è Stefania Ricci che ha dato la disponibilità dei locali per ospitare le quattro giornate di formazione. «Ci piace aprirci alla città – dice Stefania Ricci – e siamo felici di accogliere la città qui, per un evento non necessariamente ludico, ma un’attività culturale di rilievo».
Si inizia, dunque, venerdì 9 novembre alle 10, parlando di comunicazione. Il secondo appuntamento il 16 novembre con Filippo Rossi, direttore della Fondazione Culturale Caffeina e collaboratore de Il Fatto Quotidiano, che parlerà di “Destra e sinistra, concetti ancora attuali? ”.
Il 30 novembre sarà il giornalista Massimo Fini a tenere una relazione su “Modernità e antimodernità. Il coraggio delle opinioni”.
Chiuderà il ciclo il professor Domenico De Masi, sociologo dell’università La Sapienza di Roma che parlerà del “Lavoro in Italia. Cambiamenti e politiche”. In ogni giornata è prevista la relazione, un question time guidato da Paola Salvestroni e la possibilità di interventi da parte del pubblico. —
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