«Cambiamento epocale, benefici tutti da verificare»
Il commercialista Ancarani esprime i suoi dubbi in merito al sistema innovativo L’ordine nazionale spera in un’introduzione graduale
grosseto
Le istituzioni, a livello nazionale ed europeo, sono ottimiste sull’introduzione della fatturazione elettronica. In particolare pensano, e sono convinte, che grazie al nuovo metodo sarà più facile eseguire i controlli e smascherare gli evasori d’Iva.
Ma i commercialisti non sono dello stesso avviso. A parlare è il grossetano Gianluca Ancarani, membro dell’ordine nazionale dei commercialisti. «Si tratterà di un cambiamento epocale nel mondo del commercio in generale, destinato a creare un po’di disorientamento, sia in chi dovrà emettere la fattura elettronica sia nei professionisti che si occupano di controllare la contabilità delle aziende, come, appunto, i commercialisti».
Ancarani prosegue esponendo tutti i suoi dubbi sulla fatturazione elettronica: «Si parla di maggiori e più accurati controlli, ma l’unica cosa certa, al momento, è che il fisco avrà un maggior numero di dati relativi ad aziende e attori commerciali. Vedremo se questo si tramuterà in un miglioramento della qualità dei controlli, ma non è detto».
Quella che partirà dal prossimo 1 gennaio, dunque, sarà una vera e propria rivoluzione. E i commercialisti si augurano che il governo riveda il metodo d’introduzione: «Ci auguriamo che venga applicata inizialmente solo alle grandi aziende, poi via via a quelle più piccole, fino ad arrivare all’estensione definitiva a tutti i soggetti commerciali. Non siamo preparati a gestire la fatturazione elettronica totale – conclude Gianluca Ancarani – dobbiamo arrivarci per gradi». —
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