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Scatta l’allarme dei sindacati «La Toscana sarà penalizzata»
Lucietto (Flaei Cisl): «Si tratta dell’ennesima mazzata, la politica non tutela il settore Lo si era capito dal mancato rinnovo del protocollo»
POMARANCE
Il governo toglie gli incentivi alla geotermia e il sindacato lancia l’allarme.
«La Cgil Toscana, insieme alle categorie dei lavoratori diretti e dell’indotto operanti nel settore geotermico – si legge in una nota firmata da Maurizio Brotini (segreteria Cgil Toscana), Fabio Berni (segretario generale Filctem Toscana) e Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Toscana) – manifesta viva preoccupazione in merito alle notizie riguardanti lo schema di decreto sull’incentivazione delle fonti di energia rinnovabile (Fer1) trasmesso dal Ministero dello sviluppo economico al Ministero dell’ambiente, che escluderebbe il geotermoelettrico dagli incentivi, rinviando il tema ad un successivo decreto. Una decisione di questo tipo penalizzerebbe fortemente il territorio toscano, che attraverso l’energia geotermica, rinnovabile ed inesauribile, copre oltre il 30% della produzione elettrica regionale e occupa circa 1700 addetti tra diretti e indotto. La geotermia costituisce un importante volano di sviluppo per i territori interessati, da consolidare nelle ricadute positive a favore delle comunità e nel rispetto della salute e dell’ambiente. Invitiamo anche le istituzioni locali e toscane a far sentire la loro voce in merito».
Interviene anche Luca Lucietto, che fa parte della segreteria regionale della Flaei, la categoria della Cisl che tutela gli elettrici. «Che la politica non fosse in grado di garantire certezze per la geotermia lo avevamo capito da tempo – dice – I segnali sono stati molti: il mancato rinnovo del protocollo tra Regione ed Enel che continua a rimanere fermo da mesi sui tavoli toscani; una nuova legge regionale che sta per nascere e porrà dei vincoli economici ed energetici eccessivi; il documento sulle aree non idonee; la proposta di una moratoria di almeno sei mesi su tutte le attività geotermiche; le pressioni esercitate verso le istituzioni europee al fine di addebitare alla geotermia false responsabilità. Mai, però, avremmo pensato che si potesse arrivare a tanto». «Nel decreto Fer1, passato dal Mise al Ministero dell’ambiente – sottolinea Lucietto – non vi è traccia alcuna degli incentivi riservati alla produzione geotermica, perché, vi si spiega, saranno trattati nel successivo decreto. Ma da quello che si evince, neppure nel Fer2 saranno previsti incentivi per la geotermia convenzionale, che oggi in Toscana copre oltre il 30% del fabbisogno energetico della regione e che dà occupazione diretta e indotta a circa 1700 lavoratori». Secondo Lucietto, «si prospetta l’ennesima mazzata nei confronti di un’energia naturale, rinnovabile e forse fra le più monitorate nel panorama delle Fer. Gli impianti della Valle del diavolo da oltre 100 anni permettono la salvaguardia e lo sviluppo di un territorio che purtroppo non ha alternative economiche valide». —
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