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Incentivi spariti nella bozza di decreto sulle rinnovabili
Perfetti (M5s) parla di una prima vittoria contro le trivelle I gruppi di attivisti esultano «Risultato ottenuto grazie alla nostra determinazione»
MONTE AMIATA
Spariscono gli incentivi per l’energia geotermica nella bozza di decreto del governo sulle rinnovabili. E sebbene il decreto debba essere ancora approvato, il gruppo di cittadini, fra cui l’amiatina Silvia Perfetti del M5s, parla di «prima vittoria contro le trivelle geotermiche profonde».
Infatti la bozza del testo del decreto sugli incentivi sulle energie rinnovbili (Fer1) che il Mise ha spedito al ministero dell’ambiente, pare che, appunto escluda la geotermia in questo primo step, rinviandola a un Fer2. Il gruppo di “cittadini attivisti”, provenienti da Lazio e Toscana, seriamente preoccupati per le conseguenze degli ormai imminenti progetti geotermici, ha lavorato congiuntamente, mettendo in campo tutte le forze disponibili, canta vittoria e racconta le azioni messe in campo contro la geotermia: «Questo gruppo di cittadini – specificano loro stessi – ha presentato un anno fa tre petizioni al Parlamento Europeo (discusse nello scorso marzo nella Commissione petizioni), petizioni che sottolineavano la non sostenibilità dello sfruttamento geotermico industriale e che richiedevano una moratoria dei progetti. Sempre nel marzo 2018 (quando il risultato delle ultime elezioni politiche era già stato acquisito da più di due settimane) i ministri uscenti Calenda e Galletti firmavano un decreto legislativo che elargiva lauti finanziamenti alle energie rinnovabili, e in particolare a quella geotermica. Il nostro gruppo si affrettò a comunicare alla stampa e ad alcuni politici del nuovo governo l’illegittimità dell’operazione dei due ministri del Pd, senza che ciò però producesse risposte o reazioni significative. L’ultimo tentativo è stato allora quello di presentare al Ministero dell’ambiente una comunicazione fatta di persona, corredata di larga documentazione, per chiedere una riflessione sul decreto rinnovabili prima della firma del ministro Costa, prevista per il giorno seguente. È di due giorni fa la notizia della cancellazione dell’energia geotermica dalle forme di energie rinnovabili incentivate nel Decreto legislativo che attende di essere firmato. È da ritenersi una vittoria piuttosto eccezionale – dicono – perché senza aver aderito a comitati e senza avere il supporto di gruppi politici o associazioni si è ottenuto un risultato, e questo esclusivamente grazie alla determinazione e all’esigenza di giustizia e trasparenza di un gruppo di cittadini interessati a far luce sul lento lavoro sotterraneo che i precedenti governi hanno operato per favorire le società geotermiche».
Intanto, di fronte alla bozza di decreto governativo, il sindacato Cgil Filctem– Fillea Toscana protesta e lancia un allarme e invita le istituzioni a muoversi per scongiurare il pericolo di un ulteriore rallentamento dell’economia Toscana. — F. B.
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