«Ho paura a portare le capre al pascolo»
Angela Saba ha ricevuto la visita del sindaco Giuntini «Io faccio un pecorino particolare, le bestie devono uscire»
MASSA MARITTIMA
I predatori hanno ucciso capre e pecore all’interno dell’azienda Saba – nota per la sua attività volta a creare un pecorino in grado di combattere il colesterolo “cattivo”– e ieri il Comune di Massa Marittima ha voluto dimostrare la sua vicinanza all’imprenditrice Angela Saba nella sua lotta per la difesa delle greggi. Il problema sembra irrisolvibile: dal 2005 l’azienda, come altre, fa la guerra ai predatori che fanno razzia di bestiame. Nell’ultimo attacco i Saba hanno perso due capre e in 40 giorni hanno subito tre predazioni.
Ora le greggi sono chiuse e Angela ha paura di portare i suoi animali al pascolo: «Uscire significa mettere gli animali in pericolo – dice – e non sai più come gestire. Io però faccio un prodotto particolare e il pascolo è fondamentale. Le pecore e le capre hanno bisogno di uscire altrimenti si stressano e gli animali stressati non producono latte o ne producono di scarsa qualità».
Per l’imprenditrice non ci sarebbe il benessere animale. Gli allevatori stessi sono preoccupatissimi per la situazione e sia di giorno che di notte vegliano le greggi. I danno diventa quantificabile a fine anno: «Non sono qui a chiedere un risarcimento danni, che tra l’altro mi spetta di diritto, io voglio fare il mio lavoro. Non si lavora per il contributo per il risarcimento ma per fare dei buoni prodotti».
Cattura o abbattimento, per i Saba, sono le uniche due soluzioni perché i predatori sarebbero troppi e capaci di entrare all’interno delle proprietà senza remore. «La situazione degli allevatori è sempre più drammatica per cui in mancanza di alternative credibili non sono contrario agli abbattimenti controllati per risolvere il problema – dice il sindaco di Massa Marcello Giuntini – Chi pensa che non sia una soluzione efficace faccia una proposta credibile per le aziende». In tutto sono 20 gli animali solo in questa azienda, tra capre e pecore, uccisi nelle ultime settimane. «Non vogliamo lasciare sole le imprese agricole – ha aggiunto – e dopo l’ultimo attacco abbiamo deciso di manifestare concretamente la nostra vicinanza organizzando questa iniziativa in una delle realtà più importanti della nostra zona, duramente colpita dagli attacchi di predatori, dove si producono prodotti caseari di altissima qualità. Oltre a questo – continua il sindaco – vogliamo fare pressioni sulla politica per una soluzione del problema che riguarda non solo Massa Marittima ma tutta la Maremma. In particolare la Regione mi sembra abbia mostrato sensibilità di fronte a questa vera e propria emergenza e siamo pronti a sostenere ogni iniziativa che va nella direzione giusta».
«Sono felice che il sindaco Giuntini sia dalla parte degli allevatori – ha detto Angela Saba – perché per un’impresa del territorio avere il supporto del proprio Comune è molto importante. Quello che chiediamo alle istituzioni – ha sottolineato – è di essere tutelati e di farsi carico di questo problema che per noi è sempre più drammatico. Non possiamo risolverlo da soli perché recinzioni e cani non servono più dato che i predatori sono sempre più numerosi, e se non ci aiuta nessuno la pastorizia in Toscana muore». —
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