Il Tirreno

Grosseto

Cesare, il pioniere del “bio” conquista il supermercato

Giovanna Mezzana
Cesare, il pioniere del “bio” conquista il supermercato

Da anni i suoi ortaggi sono sui banchi Conad, ora ci ha messo la sua “bandiera”. «Un cartello attesta che i prodotti sono della mia azienda: che soddisfazione»

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GROSSETO. Dai campi della Rugginosa al carrello della spesa: cavoli, cavolfiore, finocchi, porri, tutti rigorosamente bio. Al reparto ortofrutta del supermercato Conad dell’Aurelia Antica ieri mattina non giravano solo acquirenti: c’era anche Cesare Buzzegoli, 48 anni, imprenditore agricolo grossetano; suoi sono molti dei prodotti biologici di stagione che si trovano su quei banchi.

Lui da anni “conferisce” (come si dice in gergo di filiera) a Vivitoscano – società del gruppo Apofruit e grossista di Conad – i gioielli che coltiva nei suoi campi, ma da ieri ha una soddisfazione in più che lo sostiene nel suo lavoro, che è uno dei più duri sulla faccia della terra; vicino ai sui ortaggi è spuntato un cartello che farà sapere a tutti i clienti Conad da dove quei prodotti arrivano: dall’azienda agricola Valle dei Fiori, la sua impresa. E già che c’era, ha raccontato la sua storia al Tirreno.

È il 1990 quando Cesare, con in tasca un diploma, decide di piantare semi per il proprio futuro; con la famiglia acquista dei terreni a Gavorrano e comincia a coltivare fiori da ornamento: ecco perché, ancora oggi, la sua azienda che produce ortaggi e meloni si chiama “Valle dei Fiori”. Nel’ 93 compra dei terreni a Grosseto, e posa i primi mattoni di quella che è l’azienda agricola di oggi:

«Erano anni – dice – in cui l’Europa spingeva molto sul biologico, ma quasi nessuno aderiva. Noi invece decidemmo di scommettere su questa opportunità, allora per merito di mio padre Mario, e nel’96 passammo al biologico». «Cominciammo – continua l’imprenditore agricolo – con girasole e grano duro; poi, dopo quattro-cinque anni, fu io a dire a mio padre che con girasole e grano duro non si sarebbe andati molto lontano». E così nel 1999 Cesare e Mario avviano la produzione di ortaggi.

La Valle dei Fiori è insomma una delle prime aziende agricole maremmane ad aver colto al volo al chance del biologico quando nessuno sapeva cosa fosse e fino a dove avrebbe condotto. Con sede amministrativa a Paganico e terreni a Barbaruta e Rugginosa, Cesare oggi lavora 120 ettari di proprietà e 60 ettari in affitto, tutti destinati a coltivazione biologica, che significa bandire i diserbanti e sostituire trattamenti e concimazioni chimiche con – rispettivamente – prodotti a base di rame e impiego degli scarti che arrivano dalle stalle. Dalle Valle dei Fiori giungono sui banchi del Conad dell’Aurelia Antica (e tra breve i cartelli identificativi dell’azienda compariranno anche nei punti vendita di via Senegal e e via Clodia) un intero bouquet di cavoli – cavolo-broccolo, romanesco, nero, cavolo-verza, cappuccio bianco e rosso, cavolfiore –finocchi, porri... e, nel periodo estivo, meloni.

«Oggi il biologico è un business enorme – dice Buzzegoli – Io qui sono stato tra i primi a starci dentro e ci sto bene. E il vero salto di qualità c’è stato nel 2014 quando mi sono affiancato a Vivitoscano consolidando così uno sbocco per i miei prodotti nella Grande Distribuzione, tant’è che ho incrementato gli ettari coltivati a ortaggi invernali da 6-7 ai 30 ettari di oggi». Ora, grazie a Conad, la cui mission non è solo vendere ma anche scoprire e promuovere le eccellenze agroalimentari del territorio (anche quelle “mignon”), arriva «questo riconoscimento che identifica i miei prodotti come prodotti della mia azienda – conclude Cesare – Per me è una grande soddisfazione che ripaga la fatica di ogni giorno». –


 

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