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Grosseto

Intrappolati nel sottopasso Fratelli salvati dai pompieri

Giulia Sili
Intrappolati nel sottopasso Fratelli salvati dai pompieri

L’acqua inonda l’infrastruttura: i vigili del fuoco li trovano sul tetto dell’auto Sommerso anche il quartiere di Salciaina a Follonica: danni a garage e piani terra

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scarlino

Nonostante la pioggia battente che nella notte tra mercoledì e giovedì si è abbattuta sulle Colline Metallifere, e che con particolare intensità ha interessato Follonica, pensavano di farcela. Confidavano che il sottopasso ferroviario del Casone, all’imbocco della vecchia Aurelia, avrebbe smaltito l’acqua piovana. E invece si sono ritrovati semi-immersi con la loro auto, hanno dovuto rifugiarsi sul tetto della macchina e solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco hanno potuto mettersi in salvo.

Brutta disavventura per due fratelli che, intorno alle 5,30 del mattino di ieri, sotto l’acquazzone, si sono messi in strada e hanno imboccato il sottopasso.

La loro auto però non è riuscita a guadare il fiume di acqua che nel frattempo si era formato nell’infrastruttura e i due sono così rimasti bloccati. Quando i vigili del fuoco di Follonica sono andati in loro soccorso li hanno trovati sopra al tetto dell’auto: l’acqua era entrata anche nell’abitacolo. Per i due non c’è stato bisogno di accertamenti medici: sono usciti incolumi.

La pioggia ha allagato di nuovo anche il quartiere Salciaina di Follonica dove l’acqua è tornata alta circa trenta centimetri. I proprietari di cantine, garage e attività commerciali, dopo la pioggia degli ultimi giorni che aveva allagato il quartiere, si sono dovuti armare di secchi e stracci e asciugare, per la seconda volta in una settimana, i proprio fondi. Anche alcuni sottopassaggi sono stati interdetti al traffico ma già durante la mattinata gli operai hanno ripristinato la circolazione nelle strade.

Il maltempo non sembra però allentare la morsa sulla costa, tanto che i comuni di Follonica e di Scarlino hanno messo in allerta i cittadini sui rischi che si possono correre mettendosi per strada.



Intanto i gravi danni al territorio a causa dell’ondata di maltempo hanno spinto il sindaco Marcello Stella a chiedere lo stato di calamità.

«Nella valle dell’Alma insieme, con tutta probabilità, a una tromba d’aria, in pochi minuti ha divelto i tetti dei fabbricati e degli annessi agricoli, distrutto coltivazioni a olivi, alcuni secolari, e piante di alto fusto del vicino bosco: lecci e cerri imponenti», scrive in una nota il Comune di Scarlino. La violenza del vento ha trasportato parte delle coperture dei capannoni dove erano custodite le attrezzature e le macchine agricole in mezzo ai campi, oltre a danneggiare gli impianti sportivi al Puntone ed alcune auto.

Il sindaco Marcello Stella, assieme agli operai del Comune e ai tecnici delle Bandite, ha effettuato tutta una serie di sopralluoghi nella zone più colpite e ha chiesto aiuto alla Regione Toscana. Tecnici della Regione hanno già fatto una prima verifica dei danni sul territorio finalizzata alla richiesta dello stato di calamità naturale. —

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