Casalone, ora è finita Respinto il ricorso di fantini e allenatori
Il Consiglio di Stato conferma il giudizio espresso dal Tar In 60 si erano appellati contro il travaso del galoppo ai Pini
grosseto
La battaglia è finita. Sulla pista erbosa del Casalone i cavalli non torneranno a correre: non lo faranno – almeno – per la decisione di un giudice. È stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso presentato da Stefano Mattii, avvocato del foro di Fermo, per conto di una sessantina di operatori ippici – fantini, allenatori, proprietari di scuderie – e appassionati che avevano deciso di dare battaglia, ricorrendo alle carte bollate, contro la mancata calendarizzazione delle corse di galoppo e relativa assegnazione di montepremi da parte del ministero dell’agricoltura allo storico ippodromo di Grosseto; in sintesi: contro il trasferimento del comparto delle redini corte all’impianto dei Pini di Follonica – l’esordio c’era stato a fine luglio – tradizionalmente deputato al trotto. Per i giudici del Tar (prima) e del Consiglio di Stato (adesso), contro quel trasloco non c’è nulla da eccepire. Tramonta così – definitivamente – il sogno del Mondo Cavallo grossetano di tornare in possesso di un patrimonio centenario di grande valore e nel quale affondano le radici della Maremma e di Grosseto.
La sezione Terza del Consiglio di Stato con un’ordinanza del 28 settembre ha respinto l’appello cautelare proposto dagli operatori ippici e dagli appassionati e ha confermato l’analoga ordinanza di rigetto del Tar Toscana. «Il Consiglio di Stato ha ritenuto che non appare priva di fondatezza l’eccezione di inammissibilità sollevata Sistema Cavallo (la società che gestisce l’ippodromo dei Pini, ndr) – nota Alessandro Antichi, avvocato del foro di Grosseto e legale della società ippica follonichese – E che non risultano neppure precisati i motivi di pericolo di un danno grave ed irreparabile». Ecco perché il Consiglio di Stato ha ritenuto «che non sussistessero – conclude l’avvocato – i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare».
Intanto, sono state rinviate dal ministero – e a data da destinarsi – le due giornate di corse di galoppo che avrebbero dovuto svolgersi ai Pini il 19 e il 26 settembre: la pista di galoppo, inaugurata il 27 luglio, necessita di «urgenti lavori di manutenzione» motivano da Roma. Così è. –
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