Il Tirreno

Grosseto

Chiude un luogo simbolo per i grossetani  

Addio alle notti magiche passate aspettando una criniera al vento

STEFANO ADAMI ;

SEGNALI DALL’AVANASTEFANO ADAMILa Piccola Città cambia. Come tutto. Il tempo, e a volte anche l’incasinamento umano, scalpella via dai volti delle cose i tratti distintivi. Dove finiscono allora i...

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SEGNALI DALL’AVANA

STEFANO ADAMI

La Piccola Città cambia. Come tutto. Il tempo, e a volte anche l’incasinamento umano, scalpella via dai volti delle cose i tratti distintivi. Dove finiscono allora i momenti in cui le mitiche figure attraversavano la strada, con le loro favolose occupazioni, i loro diversi mondi mentali? Dove sono i Giogi d’una volta? Scalpellate via dalla sabbia che scorre nella clessidra anche quelle figure. Se ascoltate la voce popolare, essa vi dirà, poi, che i cambiamenti imposti dal tempo virano sempre verso il peggio. Strappano le foglie, i frutti. Le radici. Lacerano i merletti dell’esistenza. Così è la storia dell’ippodromo della Piccola Città. Per una vita ha ospitato corse di cavalli che alcuni definirebbero pindariche. Ha visto notti magiche, aspettando uno zoccolo. Una criniera al vento. Ha mescolato febbri e soldi, fortune e baratri, odi, amori, capelli strappati. Quante amicizie sono esplose per sempre, o nate, al Casalone. Quante coppie sono finite in Tribunale, dopo il Casalone. Quanti Falstaff locali hanno esercitato la loro sapienza analitica nel puntare e far puntare bene (o male). Ora deve chiudere. Tutto svanito tra le ombre. Svanimento definitivo, che più definitivo non si può, visto che, secondo una notizia di queste ore, a spianare (per ora solo a parole) l’ippodromo della Piccola Città è intervenuto anche il Consiglio di Stato. Che non è stato di buon consiglio, perché ha bocciato la riapertura del Casalone. Tutto trasferito all’Ippodromo di Follonica. Grosseto deve rassegnarsi a vedere solo corse fra cavallucci marini. Però, però... si dice che quello di Follonica non sia adatto al tipo di corse che Grosseto ospitava. E comunque anche quello di Follonica è fermo, pare, causa lavori. Dunque, vedete. La voce del popolo sembra avere ragione. Tutto cambia in peggio. Dove sono i bei tempi andati, gli ippodromi illuminati, il bel trotto di una volta? Come frenare la sparizione, lo svanire, lo scalpellamento? La sabbia che scorre? Come? –

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