Il presidio
Bimbi lasciati in auto. Il brevetto talamonese può diventare realtà
La Camera ha approvato il decreto, ora si passa al Senato. La soddisfazione di Sebastiano Bucci, barista e inventore
ORBETELLO. La commissione Trasporti della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge che prevede l’obbligo di montare sull’auto i dispositivi «salva bebé»: un segnale luminoso e un cicalino che dovrebbero ricordare ai genitori la presenza del bambino a bordo.
Lo scorso 2 agosto c’è stato il primo passo ufficiale, con la discussione sugli emendamenti, poi il via libera all’unanimità. La prossima tappa sarà l’esame del Senato, per l’approvazione definitiva. Se tutto procederà senza intoppi, l’iter dovrebbe concludersi in poche settimane e già dal primo gennaio 2019 la legge dovrebbe entrare in vigore.
Sebastiano Bucci, talamonese d’adozione, titolare di un bar nella piazza del paese garibaldino, ed ex fisioterapista, ha depositato, durante l’estate, il brevetto per un dispositivo da collegare al seggiolino della macchina per evitare che i bambini siano dimenticati in auto.
Con l’aiuto di un ingegnere, Alessandro Gandolfi, è nato Ti.tro – Ti trovo. Si tratta di un apparecchio che può avere diversi utilizzi, prima di tutto per i bambini dimenticati in auto ma anche per gli anziani malati di Alzheimer che perdono la cognizione spazio–temporale e si allontanano da casa; ma può essere utile persino per evitare che i bambini si smarriscano sulla spiaggia. Ti.tro funziona anche senza copertura internet o sistema satellitare: funziona in bluetooth. Quando i due dispositivi si allontanano si connettono e danno un segnale di allarme. C’è quindi un master e un apparecchio ricevente: l’apparecchio può essere tenuto sempre in auto, il master invece nella borsetta o attaccato alle chiavi del genitore; quando la distanza tra l’uno e l’altro supera i 10-12 metri, scatta l’allarme sonoro.
«La morte di un bimbo dimenticato in auto – dice Bucci – è un evento atroce che non deve più accadere. Morire per un black-out del cervello è possibile, ma le conseguenze sono inaccettabili per tutti. Purtroppo però eventi così tragici sono successi e per questo io ho progettato questo dispositivo». Bucci, plaude con soddisfazione all’approvazione della legge sperando che l’iter possa concludersi in maniera veloce. «La legge che rende obbligatorio l’utilizzo di un sistema di allarme che impedisca di dimenticare un bimbo in auto è stata approvata, sono stati visti diversi sistemi, tra cui il mio – spiega – Un sistema semplice, sicuro, che non ha bisogno di coperture (Internet-wi-fi–satelliti) e con un costo di produzione e quindi vendita, bassissimo rispetto agli altri sistemi» .
Bucci esterna però un grande rammarico: «Le ditte produttrici che ho contattato – dice – non rispondono o scrivono che non sono interessate alla produzione. Spero che la legge possa diventare presto realtà e che tragedie così grandi non accadano più».
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