Il presidio
La “casa” del giudice Borsellino raccontata dalla nipote Roberta
Nei locali della farmacia della famiglia del magistrato ucciso dalla mafia è nato un centro per i ragazzi: ieri iniziativa con le scuole
FOLLONICA
Hanno parlato per l’intera mattina i ragazzi delle scuole follonichesi: Roberta Gatani, nipote di Paolo Borsellino, e Rossella Onorato, volontaria della Casa di Paolo, hanno portato in città la loro esperienza a contatto con i bambini di uno dei quartieri più difficili di Palermo.
Insieme Onorato e Gatani hanno parlato della Casa di Paolo, il sogno di Borsellino, una casa aperta ogni giorno, fatta di volontari che fanno doposcuola per i ragazzi e laboratori creativi.
Dal 17 luglio 2015 i locali della farmacia di proprietà della famiglia Borsellino nel quartiere della Kalsa a Palermo sono infatti diventati un luogo di cultura che, con diverse attività gratuite per i bambini e per tutti gli abitanti del quartiere, vuole trasmettere l’amore e l’ottimismo di Paolo Borsellino.
Il sindaco Andrea Benini ha partecipato all’incontro restando poi anche per la formazione rivolta a tutto il collegio dei docenti che si è svolta nel pomeriggio.
Il sindaco e l’assessora Barbara Catalani hanno poi pranzato nella scuola primaria don Milani in compagnia delle ospiti siciliane e dei rappresentanti delle Agende rosse di Grosseto.
L’accoglienza è stata tanta che anche oggi le due volontarie saranno alle medie di Follonica per raccontare la loro esperienze.
Non solo: le insegnanti hanno ricevuto un invito e a fine luglio saranno alla Casa di Paolo per toccare con mano la vita della comunità palermitana e per portare avanti la lotta intrapresa dal magistrato antimafia palermitano. — G.S.
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