Il Tirreno

Grosseto

Trovata senza vita in mare dopo il malore lungo la riva

Giulia Sili
Trovata senza vita in mare dopo il malore lungo la riva

Follonica, la salma è stata recuperata con un pattino dello stabilimento Miramare. La donna non aveva documenti con sé: è stata riconosciuta dalla figlia 

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FOLLONICA. Una passeggiata sul mare come ne aveva fatte tante durante la stagione estiva. Certe volte era in compagnia di amiche, altre camminava sulla battigia da sola.

Quella di ieri era una di quelle mattine in cui Miretta Marconi, 75 anni, follonichese, si era trovata da sola a fare la sua solita camminata, una delle ultime prima dell’arrivo del freddo. Ieri però, intorno alle 11, mentre passeggiava in riva al golfo, Miretta si è sentita male ed è caduta in acqua. Un attimo ed è andata giù a riva ma sul momento nessuno si è accorto di quella donna: la stagione estiva è terminata e ormai sono in pochi a frequentare ancora le spiagge di Follonica, soprattutto durante i giorni in mezzo alla settimana. E così Miretta è stata portata in mare dalle correnti, anche se non molto lontano dalla riva. Non ci è però voluto molto prima che i bagnanti si accorgessero di lei così da attivare la macchina dei soccorsi: «Mio fratello ha visto la gente sbracciarsi ed urlare ed è corso in acqua con il nostro pattino – racconta la proprietaria dei bagni Miramare – in poco tempo ha raggiunto quella che dalla terrazza sembrava una sagoma e l’ha messa a bordo per poi condurla a riva».

Ad aspettare la donna sulla spiaggia c’era già un medico del 118 che ha praticato il massaggio cardiaco ma per la settantacinquenne non c’è stato nulla da fare: Miretta era deceduta.

Diego Malventi che lavora insieme alla sorella allo stabilimento Miramare ha fatto tutto quello che poteva ma la donna, che è stata recuperata a pochi metri dalla riva. Probabilmente è morta in seguito ad un malore, mentre stava passeggiando.

Il corpo della donna è rimasto adagiato sul pattino coperto da un lenzuolo bianco e in poco tempo sulla spiaggia sono arrivati gli agenti della polizia locale e i militari della la guardia costiera, insieme al sindaco Andrea Benini. La donna follonichese non aveva documenti con sé e dunque darle un’identità non è stato possibile nell’immediato. Ma quel viso a qualcuno era parso familiare. Qualcuno deve averla poi riconosciuta in modo praticamente attendibile, perché in poco tempo sono stati avvisati i parenti della donna che si sono precipitati allo stabilimento Miramare per il riconoscimento del cadavere. La figlia della donna, Stefania Azzeri, è arrivata sulla spiaggia e ha confermato che la donna distesa su quel pattino era proprio sua madre. Proprio Stefania pochi anni fa ha subito un altro terribile lutto: era stata lei stessa ad accorgersi della morte del marito, deceduto ad aprile 2012. Gianni Marchi era deceduto durante la notte, anche lui in seguito ad un malore.

Il corpo di Miretta è stato portato dall’impresa di pompe funebri Vanni, Terramoccia e Tosi all’obitorio di Grosseto: il funerale verrà celebrato non appena la magistratura, ricevuti gli accertamenti della polizia giudiziaria e il referto medico, darà il nulla osta.

«L’amministrazione comunale di Follonica è vicina alla famiglia della signora Marconi – ha detto il sindaco Benini – e siamo molto dispiaciuti per la loro perdita».

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