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Treni sempre più a rischio: da ottobre saliranno a bordo le guardie giurate

Stefano Taglione

Misure antiaggressioni sulla Grosseto-Pisa. Ferrovieri indosseranno una telecamera spia, Cisl regala portachiavi assordanti

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GROSSETO

Da metà ottobre, insieme ai capitreno, a bordo delle carrozze saliranno pure le guardie giurate. Perché i regionali che partono da Grosseto, di sera tardi e alla mattina presto, sono sempre più pericolosi. Per questo, partendo dalla costa Tirrenica, Trenitalia ha deciso di sperimentare due importanti novità: l’introduzione delle bodycam, le telecamere nascoste nelle divise che riprendono tutto ciò che accade di fronte ai controllori, e appunto i vigilantes che scorteranno alcuni convogli sulla linea Grosseto-Pisa (e anche Pisa-La Spezia).

Il tema della sicurezza a bordo, in Toscana, è dei più scottanti. Basti pensare che solo ieri, mentre stava per ripartire dalla stazione di Cascina verso Pisa, a pranzo un capotreno è stato derubato del tablet aziendale. Fino a qualche mese fa sono accaduti episodi ben più gravi, con dipendenti pestati e finiti in ospedale. Per questo – come ha anticipato Repubblica – dalla provincia di Grosseto (come da quella di Pisa) partirà il test delle bodycam. Accompagnate da un’applicazione, installata sui tablet del personale che se attivata faciliterà l’intervento delle forze dell’ordine. Come? Semplice: secondo la convenzione stipulata da Regione, autorità e Ferrovie, poliziotti e carabinieri pendolari viaggiano gratis e se c’è bisogno intervengono immediatamente in supporto dei ferrovieri. Ad esempio, se presenti, difendendoli dalle aggressioni. Ora, con quest’arma in più, potranno subito correre in soccorso in caso di bisogno. Il 4 ottobre, a Roma, è previsto un incontro fra Ferrovie e sindacati proprio per definire i dettagli. L’avvio è atteso entro due settimane, al massimo per metà ottobre. Naturalmente se non ci saranno inconvenienti.

«Noi avevamo chiesto due capitreno anche sui regionali, non solo sulle Frecce – spiega il segretario regionale della Fit-Cisl, Stefano Boni – ma siamo contenti che almeno sui treni più problematici, di mattina presto e la sera tardi, arrivino le guardie giurate. Si partirà dalla linea Tirrenica». Proprio la Cisl, in questi giorni, ha iniziato a regalare agli iscritti (ma non solo a loro) 350 portachiavi con un pulsante che, in caso di emergenza, attiva una sirena da 140 decibel per “spiazzare” i potenziali passeggeri violenti. Un rumore equivalente allo sparo di una pistola a distanza di un metro o al motore di una monoposto di Formula Uno, che può momentaneamente rendere sordi e provocare mal di testa. «Attendiamo l’incontro – aggiunge il segretario della Filt Cgil Toscana, Marco Chellini – ma credo che con le bodycam, per problemi di privacy, si debba iniziare dai capitreno dei convogli dove c’è già la videosorveglianza. Ed è giusto accenderle solo in caso di bisogno». «Le telecamere? Possono essere un deterrente, ma non la soluzione definitiva – conclude Massimo Marino, segretario della Uil Trasporti di Pisa e Livorno e capotreno di Intercity che passano da Grosseto – perché il malintenzionato, così facendo, lo identifichi e basta. Noi chiediamo più forze dell’ordine e un rafforzamento delle squadre di protezione aziendale». —



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