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Un’altra struttura non aveva versato 350mila euro
Già a maggio scorso, un’analoga operazione delle Fiamme gialle a carico di un’altra attività ricettiva del promontorio aveva permesso di scoprire un caso gemello, benché in quel caso la cifra evasa...
Già a maggio scorso, un’analoga operazione delle Fiamme gialle a carico di un’altra attività ricettiva del promontorio aveva permesso di scoprire un caso gemello, benché in quel caso la cifra evasa fosse più alta: 350mila euro. Le indagini sono state portate avanti dalla sezione navale di Porto Santo Stefano che, dopo i controlli effettuati per circa tre mesi, ha rilevato l’evasione dei tributi locali Imu e Tasi da parte dei proprietari di una struttura alberghiera argentarina. Anche in quel caso l’attività ispettiva ha consentito di accertare un’evasione totale di Imu e Tasi per quattro anni, ovvero per il periodo d’imposta dal 2013 al 2017. L’importo complessivo è stato di 350.000 euro calcolato su una base imponibile di 105.412 euro corrispondente al valore catastale dell’immobile. È scattato il pagamento di una sanzione amministrativa del 30% dell’importo dovuto e gli interessi di mora. —
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