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«La pianificazione negli Atc è nelle mani di poche persone»

G.B.
«La pianificazione negli Atc è nelle mani di poche persone»

GROSSETO«In Maremma c’è qualcosa di strano nella gestione degli interventi di controllo del cinghiale. Sia nell’Atc 6 che nel 7 si sono create situazioni poco chiare che necessitano di un intervento...

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GROSSETO

«In Maremma c’è qualcosa di strano nella gestione degli interventi di controllo del cinghiale. Sia nell’Atc 6 che nel 7 si sono create situazioni poco chiare che necessitano di un intervento della Regione Toscana».

Lo scrive Arci Caccia, in una nota. «La pianificazione e l’organizzazione degli interventi – denuncia il direttivo di Arci Caccia - sono nelle mani di un gruppo ristretto di soggetti e questo ha portato all’instaurarsi di situazioni clientelari che non sono compatibili con l’amministrazione del bene pubblico. Gli interventi, infatti, vengono eseguiti sempre dalle stesse persone, nonostante le Atc abbiano a disposizione lunghi elenchi di cacciatori abilitati che non aspettano che di essere coinvolti. L’impressione è che questo malcostume vada a beneficio di qualcuno, magari a fini di tesseramento».

Altra cosa grave, secondo l’Arci Caccia, è la spinta, particolarmente forte nell’Atc 7, a trasformare le Zone di ripopolamento e cattura in zone di ripopolamento venatorio, strumento di gestione, quest’ultimo, che ha il pregio di avere una prassi più semplice per la realizzazione degli interventi. Non c’è, infatti, un comitato di gestione da interpellare ma l’Atc ha la gestione diretta. Da qui l’appello a Rossi e Remaschi. — G.B.

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