Il Tirreno

Grosseto

la tragedia 

Si sente male sott’acqua Sub muore a 57 anni

Francesca Gori
Si sente male sott’acqua Sub muore a 57 anni

L’uomo era con un gruppo di amici nella zona di Punta Secca a Giannutri È stato intubato e portato via con Pegaso, il decesso appena arrivato in ospedale

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GIANNUTRI

«Ho chiesto al medico le condizioni del sub, lui ha solo scosso la testa». È un racconto drammatico quello di Radouan Jouaidi, un uomo di origini nordafricane che da 25 anni abita sull’isola. Radouan è il tuttofare di Giannutri, insieme a Giuseppe Ferrante, uno dei pochissimi residenti dell’isola. Insieme hanno fatto il corso della Croce Rossa e ieri, quando è scattato l’allarme, Radouan è corso subito a Cala Maestra dove un sub di 57 anni si era sentito male durante un’immersione. «Con il personale del 118 ci siamo sentiti: avrei dovuto andare a prendere il medico alla piazzola dell’elisoccorso - spiega - ma abbiamo deciso che sarebbe stato meglio utilizzare il verricello perché la situazione era davvero grave». Quando il medico si è calato sull’imbarcazione sulla quale Antonio Canapini, ingegnere di San Rocco a Pilli in provincia di Siena era stato issato dai compagni di immersione, le condizioni del sub erano gravissime. Il suo cuore aveva smesso di battere e i sanitari del 118 hanno fatto tutto quello che era possibile per rianimarlo, utilizzando anche massaggiatore automatico Lucas. Canapini è stato intubato e caricato su Pegaso, ma il volo disperato dell’elicottero verso l’ospedale di Grosseto non è riuscito a salvargli la vita. È morto una volta arrivato nella choc room del pronto soccorso. Probabilmente ucciso da un arresto cardiaco dovuto ad un malore che lo ha colto sott’acqua.

La tragedia è successa ieri mattina poco prima di mezzogiorno: l’ingegnere senese era arrivato a Giannutri a bordo della Cala won, un’imbarcazione che accompagna gruppi di appassionati della subacquea a fare immersioni al Giglio e a Giannutri. Erano stati i suoi compagni, che si erano calati con lui in acqua, ad accorgersi che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Quando Canapini è stato tirato sull’imbarcazione le sue condizioni erano disperate. I sanitari lo hanno stabilizzato e intubato ma il suo cuore si è fermato: Canapini non c’è l’ha fatta.

Era socio dello studio tecnico Mgm che ha sede a San Rocco a Pilli, si era laureato a Pisa in Ingegneria aeronautica ed era docente e professionista specializzato in impianti civili e industriali.

È intervenuta anche la guardia costiera che sta effettuando le indagini: il sostituto procuratore Maria Navarro potrebbe disporre l’autopsia sul corpo dell’uomo e ha ordinato il sequestro dell’attrezzatura che indossava al momento dell’incidente.

Sull’isola c’erano tanti turisti ieri che sono stati sorpresi dall’arrivo dell’elisoccorso. «Ho sperato fino all’ultimo che ce la potesse fare - aggiunge Radouan - ma le sue condizioni erano davvero molto gravi. I sanitari hanno fatto il possibile». È il secondo sub in due giorni che perde la vita nel mare della Maremma.

Canapini, oltre alla professione di ingegnere, insegnava fisica all’istituto tecnico e liceo scientifico delle scienze applicate Tito Sarrocchi di Siena.

La salma dell’uomo è stata portata all’obitorio dell’ospedale Misericordia dove è a disposizione della magistratura. La guardia costiera ieri ha sentito le persone che erano sulla barca. —

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