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Pesci e molluschi sotto l’osservazione di bagnanti e biologi

Stefano Fabbroni
Pesci e molluschi sotto l’osservazione di bagnanti e biologi

Si chiude domani il progetto internazionale “Sentinelle”  attuato per cinque mesi in collaborazione con Alma Mater

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Si chiama Sentinella del Mare il progetto internazionale che per cinque mesi ha coinvolto cittadini e turisti alla scoperta della biodiversità marina e della qualità del mare. Promosso da Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Laboratorio di biologia marina e pesca di Fano ed in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio, l’iniziativa ha raccolto da maggio a settembre alcune centinaia di partecipanti (il numero preciso sarà quantificabile nei prossimi mesi) con una nutrita presenza di bambini curiosi ed interessati a scoprire i segreti di un vegetale, un pesce, un crostaceo, un mollusco, una spugna, persino di un rifiuto.

L’ateneo, per sperimentare questo progetto, ha selezionato oltre venti località in Italia (vedi box): per la Maremma, la scelta è caduta sul Camping Cieloverde di Marina di Grosseto dove l’attività di perlustrazione e ricerca si è svolta in otto giorni e si concluderà domani. «Il progetto era rivolto a bagnanti, appassionati ma anche ad inesperti e a chi non era in possesso di una seppur minima conoscenza della materia – dice Alberto Corti, responsabile settore turismo di Confommercio – che si sono proposti per esplorare, insieme ad esperti biologi, l’ambiente marino»; chi era vestito con mute per le immersioni subacque e chi con semplici costumi, ha fotografato e preso appunti per poi descrivere le caratteristiche delle specie.

«Lo abbiamo definito “gioco” – prosegue – perché ha messo in risalto l’abilità dei partecipanti nei riconoscere ciò che avevano individuato». Si è trattato di un esempio di citizen science: gruppi di persone, una volta in possesso di fotografie e dettagli degli invertebrati hanno compilato una scheda nominativa e posto crocette sugli esemplari osservati grazie all’ausilio della biologa Francesca De Witt. «Questi dati, una volta raccolti attraverso la consegna delle schede compilate dai partecipanti di tutta Italia – continua Marta Maschini, coordinatrice del progetto Sentinelle – saranno elaborati dall’università e, a partire da ottobre, verrà redatta una mappa della salute dei nostri mari. Chiunque ha preso parte al progetto, quindi, sarà stato protagonista nella stesura del bilancio sulla biodiversità marina italiana» . —

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