Il Tirreno

Grosseto

orbetello 

Arrivato all’oasi del Wwf un nuovo stormo con 29 ibis

IVANA AGOSTINI
Arrivato all’oasi del Wwf un nuovo stormo con 29 ibis

Gli uccelli sono stati scortati dalla Germania da due “mamme adottive” a bordo di ultraleggeri. Erano partiti il giorno di Ferragosto

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO

Un nuovo stormo di 29 ibis eremita ha raggiunto l’Oasi Wwf di Orbetello. Partiti in 31 il giorno di Ferragosto dal Lago di Costanza in Germania e accompagnati da due “mamme adottive” a bordo di ultraleggeri a motore per indicare loro la direzione, sono giunti a destinazione in 29. Gli altri due, durante una delle soste, hanno subito un attacco da parte di una volpe mentre riposavano in voliera.

Gli ibis dovevano arrivare lunedì ma per un problema sono rientrati a Borgo San Lorenzo e sono partiti ieri mattina. Sono ormai diversi anni che giovani di ibis dall’Austria attraversano mezza Italia per sostare nell’area maremmana, l’unica area di svernamento individuata dai responsabili del progetto. Il progetto, promosso dall’Associazione austriaca Waldrappen, ha l’obiettivo di creare una piccola colonia riproduttiva della specie, a grave rischio di estinzione. L’ibis eremita è, infatti, una specie estinta in Europa allo stato selvatico da oltre 400 anni.

Le colonie riproduttive di questo affascinante uccello si trovano a Burghausen in Baviera, Kuchl (Salisburgo) ed Überlingen (Baden- Wurttemberg) e con in comune un’unica area dove trascorrere i mesi freddi localizzata proprio nell’Oasi gestita dal Wwf. Secondo i promotori del progetto, entro il 2019 dovrà essere raggiunta una popolazione di almeno 120 uccelli, corrispondente al minimo vitale necessario alla riuscita dell’operazione. L’arrivo degli ibis, si aggiunge ai tanti successi di conservazione che hanno contraddistinto l’Oasi di Orbetello nel 2018. In particolare la straordinaria nidificazione del falco pescatore, avvenuta per la prima volta nell’oasi, dopo qualche anno di tentativi e il successo della colonia nidificante di sterne (ben 79 coppie) sugli isolotti artificiali appositamente costruiti proprio per favorire la riproduzione di questi uccelli. Risultati eccezionali che premiano la programmazione e la gestione del Wwf che dagli anni ‘70 è impegnata nella tutela e nella riqualificazione dell’area lagunare. —

IVANA AGOSTINI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani