Il Tirreno

Grosseto

la protesta 

«Qui erbacce e insetti invece che il verde Lo aspettiamo dal ’90»

PIERLUIGI SPOSATO
«Qui erbacce e insetti invece che il verde Lo aspettiamo dal ’90»

Gli abitanti di Roselline chiedono anche strade e parcheggi Secondo il Comune invece l’area non è di proprietà pubblica

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ROSELLE

«A noi risulta che questa area sia di proprietà del Comune, un terreno vincolato con destinazione verde pubblico che dopo il fallimento della ditta l’amministrazione non ha mai preso in carico: parliamo di quasi trenta anni fa. Il Comune però ci ha risposto adesso, la lettera del settore manutezioni dei lavori pubblici è del 3 agosto scorso, che risulta non di sua proprietà. Il risultato è che qui davanti alle nostre case l’incuria domina: la vegetazione è altissima, gli animali ci infestano, il degrado è totale».

Carlo Verdi abita nel complesso Roselline dal 1990. Si è fatto promotore e portavoce, negli anni, delle proteste degli abitanti delle case che si trovano tra la frazione e la superstrada Grosseto-Siena, in fondo a via del Mulino Vecchio. Ha con sé le numerose petizioni, indirizzate ad almeno tre amministrazioni, compresa l’attuale. Ha le risposte scritte del Comune, ha impresse nella mente le promesse che si sono succeduti nel tempo, gli impegni presi informalmente.

La particella è la 322, area 10773, 33mila metri quadrati: «Nel piano regolatore è verde pubblico - dice Conti - Qui, anche a spese nostre, la ditta che costruì il complesso mise alberi per 70 milioni di lire. C’è una strada sterrata per raggiungere le nostre abitazioni: doveva essere asfaltata. C’è un’altra particella, dall’altra parte del complesso, verso il Poggio, la 321, che invece è stata attrezzata. Davanti a noi ci sono due serbatoi di gpl da 5000 euro ancora attivi, anche se molti di noi da tempo si sono allacciati alla rete del metano. La vegetazione è alta almeno un metro e mezzo di questi tempi e il rischio di incendi è elevatissimo. Ci sono insetti, che richiamano topi, che richiamano rettili. Insomma, qui non ci sentiamo sicuri. Almeno fino all’anno scorso, dopo le nostre insistenze, era venuto un trattore per togliere tutte quelle piante secche. Quest’estate non si è visto: ma chi lo ha mandato fino al 2017?».

Gli abitanti chiedono anche un ampliamento dei parcheggi, oltre alla realizzazione della strada di accesso alle loro case. «Lo sa che tempo fa un’ambulanza che ha dovuto passare sulla strada sterrata è stata soccorsa da noi residenti perché è rimasta impantanata nel fango?». —

PIERLUIGI SPOSATO

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