Il Tirreno

Grosseto

in tribunale 

Si fece dare più di mille euro per non svelare la relazione

Francesca Gori
Si fece dare più di mille euro per non svelare la relazione

Condannato un uomo di 43 anni: per alcuni mesi è stato l’amante di un anziano Minacciava di raccontare gli incontri sessuali alla moglie e ai figli del pensionato

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/ GROSSETO

Le versioni che sono state raccontate al giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci difronte al quale si è celebrato il processo con rito abbreviato nel quale era imputato Gora Khouma, quarantatreenne di origini senegalesi per il reato di estorsione, sono opposte: la vittima, un uomo di oltre 70 anni ha raccontato di essere stato ricattato dal quarantatreenne, il senegalese invece ha sostenuto di aver ricevuto soldi dall’anziano per ottenere rapporti sessuali.

Versione questa, che non è stata ritenuta credibile dal giudice che ha condannato l’uomo a due anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa oltre alle spese processuali.

La vicenda a luci rosse finita in Questura prima e in tribunale poi è cominciata nel 2013, quando l’anziano e il quarantatreenne si sono conosciuti. Quella che sembrava essere soltanto un’amicizia però, si è trasformata presto in una relazione sessuale: una relazione che è andata avanti per anni e che è diventata, settimana dopo settimana, un vero e proprio incubo per l’anziano che alla fine è stato costretto a denunciare lo straniero.

Gli incontri tra i due uomini erano diventati pericolosi per il pensionato: il settantatreenne in breve tempo si è trovato vittima di un’estorsione, di un vero e proprio ricatto a luci rosse. Gora Khouma infatti, poco dopo il primo rapporto consumato, ha cominciato a chiedergli soldi. Non erano grandi cifre: qualche volta 100 euro, qualche altra anche solo 20 euro. Ma nel corso dei mesi e degli anni, il pensionato si è trovato a consegnare al suo ex amante quasi mille euro. Soldi che lui ha cominciato a chiedere quasi subito, già dal 2013, senza più smettere, fino al 2017 quando l’anziano, ormai esasperato e dopo aver chiesto anche l’intervento di un amico in comune, un altro uomo di origini senegalesi per farlo smettere, si è deciso di rivolgersi alla polizia. L’anziano, sposato e con figli aveva paura che il suo ex amante potesse raccontare di quella relazione ai suoi familiari.

Era questa la minacciava che il quarantatreenne senegalese ripeteva più spesso all’uomo: quella di rivelare ai suoi familiari di quei compromettenti incontri a luci rosse.

Quando l’anziano si è presentato in questura non ha avuto subito il coraggio di raccontare agli agenti il motivo che stava alla base di quei ricatti. Poi però si è fidato: il quarantatreenne gli ha telefonato proprio quando era davanti agli agenti, dicendogli che lo stava aspettando alla stazione per farsi consegnare altri soldi. All’appuntamento però, si è presentato con gli uomini della squadra mobile che avevano raccolto la sua denuncia.

Gora Khouma era stato arrestato in flagranza: alcune volte, l’anziano aveva anche lasciato i soldi per il quarantatreenne in un’edicola di Grosseto, dove l’uomo era andato a ritirare la busta. Difeso dall’avvocato Gabriella Sartiani, l’uomo è stato giudicato con il rito abbreviato. Il sostituto procuratore Marco Nassi aveva chiesto una condanna a tre anni e venti giorni di carcere e al pagamento di 1900 euro di multa. —



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