Il Tirreno

Grosseto

Gestione scaduta ma per 15 impianti sportivi manca ancora il bando

Elisabetta Giorgi/

Le gare non sono pronte e il Comune allunga i tempi Le concessioni sono prorogate fino a giugno del 2019  

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Per 15 impianti sportivi il Comune di Grosseto - non avendo ancora provveduto alla pubblicazione dei bandi - ha prorogato la concessione fino al giugno 2019 per una nuova stagione agonistica.

«L’individuazione delle corrette procedure per le future assegnazioni - ha deliberato la giunta - riveste particolare importanza coinvolgendo molteplici settori e professionalità dell’ente». A detta del Comune, la situazione sarebbe ingarbugliata e complessa, al punto da esigere l’allungamento dei tempi.



Tra i 15 impianti vi sono casi in realtà tranquilli, come la pista giardino e il pattinodromo di Marina di Grosseto, da sempre in mano alla Polisportiva Marina; il polivalente di via del Sarto, che da anni ha come gestore la polisportiva Barbanella, o il campo di Alberese e quello da tennis di via Manetti che hanno lo stesso padrone da anni. E ci sono situazioni particolari come il palazzetto dello sport di via Austria, uno degli impianti in peggiori condizioni e che necessita di particolari manutenzioni. La struttura, dopo un incontro tra i presidenti di pallacanestro Grosseto e Gea nella passata stagione, continuerà a essere gestita congiuntamente con qualche mal di pancia dalle due società cestistiche cittadine. Caso particolare quello della pallavolo che ha la sua casa al palazzetto dello sport di piazza Azzurri d’Italia davanti allo stadio Zecchini. Qui le tre società (pallavolo Grosseto 1978, Grosseto volley e Invicta volley) hanno deciso di gestire l’impianto congiuntamente in attesa di nuove norme dal Comune. Il palazzetto peraltro è interessato da lavori.



Le strutture che si ritrovano la concessione (scaduta a giugno) prorogata fino al giugno 2019 rappresentano un ampio spaccato dello sport comunale. Sono il bocciodromo di via Salvator Rosa, il campo di calcio di via Australia, il campo da tennis e la pista giardino di Marina, con il pattinodromo; il polivalente di via del Sarto, il palazzetto dello sport di via Austria, il campo di calcio di Batignano, il campo di calcio Il Cristo, il campo di calcio di Alberese, il campo da tennis Manetti, il palazzetto di pallavolo di piazza Azzurri d’Italia, il campo di football americano di Istia d’Ombrone, la pista di pattinaggio di via Manetti, quella di via Portogallo, il campo di calcio di Braccagni, e il campo di calcio di via Austria.



Per tutti questi impianti le concessioni sono scadute a giugno e la proroga arriva ora: in questi 3 mesi c’è stato (com’è evidente) un tacito rinnovo. Obiettivo «tenere aperti e fruibili quantomeno gli impianti utilizzabili che svolgono, oltre all’attività sportiva, una rilevante funzione di aggregazione sociale sia per giovani che per gli adulti».



La mappatura degli impianti sportivi non si ferma però ai 15 che il Comune ha deciso di prorogare. Il Tirreno nei giorni scorsi ha accolto lo sfogo del direttore sportivo dell’Us Grosseto Egidio Bicchierai, che lamentava le pessime condizioni del manto dello stadio Zecchini, ritenuto non adatto a una squadra che investe risorse per tornare a livelli più consoni al blasone della società. Sembrano in dirittura di arrivo invece i problemi legati alla piscina comunale di via lago di Varano, che sarà assegnata tramite bando pubblicato nelle scorse settimane, e l’impianto di pattinaggio di via Mercurio. Qui l’apertura delle buste sarà il 1° settembre. —





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