Il presidio
Al Cristo troppi incidenti e pericoli raccolta firme per avere i dossi
L’APPELLOUna frequentatissima cantina su un lato, un ristorante, la chiesina, il campo da calcio e tante case sull’altro. Nel mezzo la strada provinciale del Pollino che, dopo una curva, fila dritta...
L’APPELLO
Una frequentatissima cantina su un lato, un ristorante, la chiesina, il campo da calcio e tante case sull’altro. Nel mezzo la strada provinciale del Pollino che, dopo una curva, fila dritta verso il mare. E sulla strada, un traffico che negli anni è cresciuto e che, nel rettilineo, raramente tiene conto del limite di velocità di 50 chilometri orari.
Nella frazioncina del Cristo, vicino a Marina di Grosseto, per i pedoni l’unica “protezione” per attraversare la provinciale sono le strisce. Troppo poco, secondo gli abitanti. Che a due anni di distanza da una prima richiesta al Comune di avere un attraverso rialzato (un dosso) caduta nel vuoto, tornano a chiedere interventi per rendere più sicuro l’attraversare la strada. «Per ora siamo circa dodici famiglie _ spiega Stefania Catelacci, abitante del Cristo _ e abbiamo preso contatti anche con la cantina e la cooperativa agricola per raccogliere le firme da presentare al Comune. Qui attraversare è pericoloso e noi vogliamo chiedere al Comune più sicurezza».
Un paio di anni fa, come detto, gli abitanti del Cristo chiesero di poter installare dossi per costringere le auto a rallentare. «Lo chiedemmo dopo un incidente che coinvolse una ragazza tedesca, travolta mentre attraversava _ spiega Stefania _. Il Comune rispose che i dossi non li poteva mettere perché erano fuori norma e la cosa finì lì». Non sono finite, però, le inchiodate all’ultimo minuto, gli incidenti sfiorati, le auto che continuano a sfrecciare. «Le frenature paurose sono all’ordine del giorno. Dobbiamo per forza aspettare che ci scappi il morto per intervenire?», chiede Stefania.
Da qui la decisione di raccogliere le firme. «Non c’è un marciapiede e neppure una banchina _ spiega la signora _. Anche andare a buttare la spazzatura è pericoloso. Vorremmo o un misuratore di velocità, che fa rallentare le auto, o quelle striscioline che si installano sull’asfalto e fanno capire agli automobilisti che devono rallentare. Se possibile, ci vorrebbe anche uno spartitraffico prima delle strisce», come quelli sulla strada delle Collacchi, davanti al campeggio Le Marze. Insomma, gli abitanti del Cristo non chiedono la luna, ma semplici accorgimenti che potrebbero fare davvero la differenza tra la vita e la morte. —
FRANCESCA FERRI
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