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Rubano statua votiva dalla tomba del figlio L’appello di una madre

Francesca Ferri

grossetoCome si può rubare la statuina di una santa dalla tomba di un ragazzo morto a soli 25 anni? Come si rubare per due volte da quella lapide, continuando a infliggere coltellate nel cuore di...

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Come si può rubare la statuina di una santa dalla tomba di un ragazzo morto a soli 25 anni? Come si rubare per due volte da quella lapide, continuando a infliggere coltellate nel cuore di una mamma che, a 83 anni, non passa giorno senza piangere suo figlio, addolorata dal non riuscire a pregare tanto spesso quanto vorrebbe su quella tomba, a causa degli acciacchi e dei dolori dell’età?

Lo chiede questa mamma, la signora Teresa Cipriani Leone (nella foto con il ritratto del figlio Lorenzo, foto Agenzia Bf). Che per la seconda volta in sedici anni è costretta a rivolgersi al Tirreno per chiedere a chi ha rubato dalla tomba di suo figlio Lorenzo Leone, che riposa al cimitero della Misericordia di Grosseto, di riportare al suo posto la statuina di Santa Rita.

«È successo anche nel 2002 – dice la signora tra le lacrime – anche quella volta si trattava della statuina di Santa Rita, una statua piccolina a cui sono devota. L’hanno portata via dalla tomba del mio angelo, perché lui era un angelo davvero, e per la seconda volta. Ma che persone sono queste? Come si fa a levare le cose ai morti?».

La signora se n’è accorta lo scorso 10 agosto, proprio per l’onomastico del figlio.

«Lorenzo è morto nel 2001 – racconta Teresa – a causa di un cancro. Quando dico che è un angelo, dico sul serio: ha sofferto tanto, senza mai lamentarsi. Si preoccupava per me, non voleva che soffrissi. Se n’è andato che aveva appena venticinque anni. Ma ancora ogni giorno il mio angelo mi viene sempre a trovare».

Un anno dopo la scomparsa del figlio, la signora si accorse che qualcuno aveva rubato la statuina di Santa Rita. Una statuina speciale. Già nel 2002 la signora raccontò che era stata regalata a Lorenzo nel periodo in cui era malato. Quando morì, la madre la mise a vegliare sulla sua tomba.

Anche quella volta la statuina fu trafugata i primi di agosto. Il Tirreno ne dette notizia il 7 agosto.

«Subito il giorno dopo – racconta la signora – ce la ritrovai. Mi avvertì il custode. Non si è mai saputo chi l’ha presa».

Negli anni, tuttavia, i piccoli furti di oggetti dalla tomba del ragazzo non si sono mai arrestati. «Via via hanno portato via angioletti e altre cosine», dice la signora. Ma quella statuina di Santa Rita è davvero troppo cara per la memoria del ragazzo, che la madre non si dà pace.

«Spero che chi l’ha portata via – dice la signora Teresa – la rimetta al suo posto. Lo chiedo in nome del mio angelo, Lorenzo». —

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