«Io, timida e insicura al bancone Ma non penso a un bar tutto mio»
L’INTERVISTALinda Jane Krutsch, 28 anni, genitori tedeschi ma accento maremmano, occhi verdi, sorriso smagliante, trilingue, è la barista che ha ricevuto oltre duemila voti nel gioco del Tirreno “Il...
L’INTERVISTA
Linda Jane Krutsch, 28 anni, genitori tedeschi ma accento maremmano, occhi verdi, sorriso smagliante, trilingue, è la barista che ha ricevuto oltre duemila voti nel gioco del Tirreno “Il mio bar”. Nettamente prima nella classifica dei bartender grossetani.
Partiamo dall’inizio. L’infanzia in Germania…
«Sì, sono nata in Germania nel novembre del 1989, quando cadeva il muro di Berlino. A 9 anni il trasferimento in Italia con mia mamma, Andrea, e il suo compagno, Torsten. Conoscevo già l’Italia. Facevamo le vacanze al campeggio Etruria, a Castiglione della Pescaia. E infatti venimmo a vivere proprio a Castiglione, dove ho frequentato 4ª e 5ª elementare e le scuole medie. Anni belli».
Studi superiori?
«Mi sono diplomata al Linguistico e ho frequentato l’Università per un paio d’anni. Prima giurisprudenza, poi economia. Ho smesso perché desideravo un po’ di indipendenza economica e preferivo il lavoro allo studio».
Fratelli o sorelle?
«Sì, tanti. La mia famiglia è allargatissima e io mi sento un po’ il collante tra una mezza dozzina di fratelli e sorelle, alcuni di sangue, altri acquisiti attraverso le scelte sentimentali dei miei genitori».
C’è un fidanzato?
«(Linda si illumina) Nicola Chigiotti. Stiamo insieme da 4 anni. Ci sono tanti interessi in comune, intesa, amore. Mi rende felice la sua vicinanza».
Progetti di matrimonio?
«Certo! Al momento, però (scherza) ci stiamo accordando per una convivenza…».
La descrivono timida…
«È vero. Timida e insicura, soprattutto con chi non conosco. Ecco, spero questo successo mi dia una spintina in più».
Ha mai pensato a un bar tutto suo?
«In passato sì. Da quando lavoro al Barracuda non più. Mi trovo benissimo con Tina e Roberto, con le colleghe».
Dove ha lavorato prima di arrivare al Barracuda?
«Dal 2012 al 2016, in estate, alla gelateria Snoopy, a Castiglione. In inverno ai 13 Gobbi come commis di sala. Prima ancora, sempre a Castiglione, in centro, al caffè Macchiaioli».
Le capita mai di immaginare come sarebbe stata la tua vita in Germania?
«Indubbiamente diversa, ma non ci penso. Nessun rimpianto». —
GABRIELE BALDANZI
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