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Casottini e servizi ok Gli orti dell’Alberino in cerca di un gestore

Sara Landi
Casottini e servizi ok Gli orti dell’Alberino in cerca di un gestore

Sono trenta, attrezzati, recintati e con acqua irrigua  Bando per aggiudicarseli, c’è tempo fino al 9 ottobre

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Il Comune di Grosseto affida con un bando pubblicato ieri la gestione del complesso degli orti urbani dell’Alberino realizzati nell’ambito del progetto regionale “Centomila Orti in Toscana”.

Si tratta di trenta orti, la maggior parte dei quali da 49 metri quadrati, per una superficie totale di 3.500 metri quadrati. Il terreno, che è di proprietà comunale, si trova ai margini del quartiere dell’Alberino accanto alla strada che conduce all’argine dell’Ombrone.

Ogni orto è attrezzato con un casottino per la rimessa degli attrezzi e sarà fornito di acqua irrigua. Il complesso è recintato e dotato di un’area comune attrezzata con servizi igienici, un ufficio e un gazebo esagonale per ospitare momenti di aggregazione e socializzazione. Tutte le strutture sono prefabbricate in legno. I lavori sono costati 130mila euro, di cui 90mila dalla Regione e il resto dal Comune stesso grazie alle risorse del bando per la riqualificazione delle periferie.

Ora che l’area è pronta il Comune cerca un soggetto a cui affidare la gestione che sarà individuato, si legge nel bando, «in base a specifici e oggettivi criteri quali-quantitativi di valutazione, al fine di garantire il maggior livello di efficacia ed economicità del progetto gestionale e di attività del complesso degli orti in termini di interesse pubblico e di ricadute complessive per il territorio».

L’affidamento avverrà nella forma di una concessione a titolo gratuito fino al 31 dicembre 2021.

Possono fare domanda le associazioni, le fondazioni e altre istituzioni di carattere privato riconosciute, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le onlus, le associazioni di promozione sociale e le imprese sociali. Ciascuno di questi soggetti può partecipare singolarmente o in raggruppamenti temporanei di scopo (Ats).

Le domande, corredate dal progetto di utilizzazione e valorizzazione degli orti, devono pervenire al Comune entro le 12 del 9 ottobre. L’apertura delle buste avverrà il giorno stesso alle 16 in seduta pubblica nella saletta rossa del municipio.

«Si tratta di un’esperienza che va oltre l’orticoltura – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale che ha seguito il progetto – Gli orti dell’Alberino nascono per il recupero di un’area inutilizzata, rendendola ordinata e produttiva, e per creare occasioni di aggregazione dei cittadini e – conclude – di collaborazione tra le generazioni e di promozione di stili di vita sani». —



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