Italia
La Regione verso il via libera Rossi: «Le relazioni sono ok»
Il governatore della Toscana non ha ancora ricevuto le firme raccolte dal comitato «Sarebbe una violazione opporsi all’impianto»
SCARLINO
«Ho fiducia nei nostri tecnici che da sempre sono scrupolosi». Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sta uscendo dal teatro Metropolitan di Piombino, dove è stata appena presentato il prossimo futuro delle acciaierie, pronte ad entrare nell’era indiana targata Jindal. Sta per imboccare la via principale quando Il Tirreno lo raggiunge per chiedergli un commento su un altro impianto, neanche così lontano: l’inceneritore di Scarlino.
Un’altra partita aperta per la Regione, chiamata ora con un atto di giunta a rilasciare nuove autorizzazioni richieste dalla Scarlino Energia dopo il via libera da parte della conferenza dei servizi. «Una richiesta meritevole di essere accolta», la ritiene Rossi. Quando gli viene posto il tema, nel centro piombinese, il governatore toscano riassume l’intera vicenda con una battuta: «l’inceneritore di Scarlino ha passato le forche caudine», riferendosi alla battaglia d’epoca romana.
Il senso è che in mezzo a una sfilza di ricorsi, sentenze, dati e documenti, l’impianto è di nuovo pronto a ottenere nuove autorizzazioni Via per accendere i forni ancora una volta, dopo l’ok da parte della conferenza dei servizi arrivato nelle scorse settimane. E nel suo breve intervento legato all’impianto del Casone, Rossi parte proprio dal via libera ottenuto dai tecnici. «Arpat ha esaminato la documentazione presentata da Scarlino Energia e l’ha ritenuta idonea alla richiesta», spiega Rossi, facendo riferimento al concetto di abuso d’ufficio. «Come sarebbe abuso d’ufficio rilasciare delle autorizzazioni a un impianto non idoneo, allo stesso modo ritengo che sarebbe un abuso non concedere le autorizzazioni di fronte a una richiesta che è stata scrupolosamente esaminata dai tecnici preposti ai controlli», è il concetto espresso dal governatore, arrivando così alla conclusione che secondo lui la richiesta presentata da Scarlino Energia può considerarsi «meritevole». Parole che fanno intendere che la giunta è intenzionata a rilasciare le autorizzazioni, anche se ancora non sono arrivate le 4.300 firme della petizione. — A.F.
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