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Grosseto

soccorsi 

Esce col windsurf ma la corrente lo trascina: salvato da due bagnini

F.G.

Paura per un ragazzino di appena 15 anni: era in mare infreddolito e stanco Portato a riva in pochi minuti dagli assistenti delle torrette

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MARINA DI GROSSETO

I due assistenti bagnanti si chiamano Gabriele Bernabini e Giacomo Ambrogi. Ieri pomeriggio, poco dopo le 16, erano in servizio alle torrette 25 e 26 nel tratto di spiaggia libera tra Marina di Grosseto e Principina a Mare. Stavano controllando che tutto andasse liscio, nell’ultima giornata di luglio, sulla spiaggia quando hanno visto un giovane sul windsurf in difficoltà. Era un ragazzino di 15 anni, che si era allontanato sulla tavola a vela senza riuscire più a governare la corrente che lo stava facendo allontanare dalla riva ancora di più. I due assistenti bagnanti, che fanno parte dell’associazione Grosseto sport insieme, l’associazione che ha vinto il bando indetto dal Comune di Grosseto per la gestione del servizio di soccorso in spiaggia, hanno preso il pattino e si sono precipitati ad aiutare il ragazzino. Era infreddolito, stanco. Aveva addosso il giubbotto di salvataggio ma da solo, non avrebbe avuto la forza di tornare a riva.

Lo hanno preso e lo hanno caricato sul pattino, riportandolo sulla spiaggia. Uno dei due ragazzi ha poi preso il windsurf, c’è salito sopra, e lo ha portato sulla battigia.

«Sono servizi importanti quelli che fanno i nostri ragazzi - spiega il presidente dell’associazione Antonio Carlotta - sanno come affrontare l’emergenza in mare e anche ieri lo hanno dimostrato». Come da regolamento, i due assistenti bagnanti hanno avvertito della presenza del ragazzo con il windsurf in difficoltà anche gli uomini della capitaneria di porto.

Per fortuna il quindicenne aveva soltanto bevuto un po’ ed era impaurito e infreddolito: per lui non ci sono state conseguenze e non è stato necessario l’intervento del 118. È bastato che restasse un po’ al sole, ad asciugarsi e che guardasse negli occhi quei due ragazzi che lo avevano appena riportato a riva sano e salvo per mettere da parte la paura. — F.G.

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