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Grosseto

tribunale 

Volò per 6 metri dal solaio Assolti i titolari del cantiere

PIERLUIGI SPOSATO
Volò per 6 metri dal solaio Assolti i titolari del cantiere

L’incidente era avvenuto nel giugno 2011 nel palazzo del Comune in corso Italia dove si stavano eseguendo lavori di ristrutturazione

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ORBETELLO. Nel pomeriggio del 10 giugno 2011 si era aperta una voragine sotto i piedi dell’ingegner Massimo Scotellaro, all’epoca 44 anni, di Napoli, direttore tecnico del cantiere allestito nei locali del Comune in corso Italia: un volo dal sottotetto di quasi sei metri che aveva causato al professionista traumi e fratture giudicati guaribili in oltre 40 giorni. Era intervenuta l’eliambulanza Pegaso, che aveva portato Scotellaro al Misericordia.

Per quell’incidente sul lavoro il giudice ha adesso assolto i tre imputati di cooperazione colposa per lesioni colpose in relazione alle presunte omissioni in materia di sicurezza (misure protezione, piano operativo, modalità organizzative e altro). Erano finiti sotto processo ciascuno per le proprie responsabilità Salvatore Casolaro, 51 anni, di Napoli, socio accomandatario della Cosem sas e datore di lavoro; Gianluca Gallinella, 55 anni, di Chiusi, coordinatore per la sicurezza; Franco Agostini, 67 anni, di Orbetello, imputato in qualità di dirigente del settore infrastrutture dell’amministrazione comunale. «Il fatto non sussiste», ha deciso il giudice Andrea Stramenga, il quale ha anche dichiarato l’assenza di responsabilità della società Cosem, imputata per l’illecito amministrativo: «non sussiste». Infine, il giudice - che depositerà le motivazioni entro tre mesi - ha revocato il sequestro che venne all’epoca eseguito dalla polizia municipale, la prima con il 118 a intervenire sul luogo dell’incidente (insieme al tecnico della prevenzione della Asl Colline dell’Albegna) anche a motivo della vicinanza con il comando degli uffici in ristrutturazione (l’ex carcere). La viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo aveva sollecitato l’assoluzione per mancanza dell’elemento soggettivo. I difensori (Andrea Poli, Marco Santoni, Alessia Carretta per Nicola Tamburro) si erano naturalmente associati alle conclusioni dell’accusa. —

PIERLUIGI SPOSATO.

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