Il Tirreno

Grosseto

la protesta 

Progetto per la povertà ma i soldi non arrivano «Mesi senza stipendio»

Francesca Gori

La Regione ha già inviato tutti i moduli per il pagamento Nelle prossime settimane la situazione sarà risolta dopo la verifica delle frequenze

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GROSSETO

Il progetto è ben articolato: si chiama “Pio”, acronimo di Progetto integrato per l’occupazione e prevede tre misure per le persone che hanno perso il lavoro da almeno 12 mesi: un assegno per l’assistenza alla ricollocazione, che permette ai disoccupati di usufruire di un servizio di attività specifiche mirate all’inserimento occupazionale per sei mesi, un’indennità di partecipazione, che è riconosciuta ai disoccupati durante il percorso delle attività previste dal servizio dell’assegno per l’assistenza alla ricollocazione e incentivi all’occupazione, ovvero un contributo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono i disoccupati destinatari dell’assegno di ricollocazione. La Regione ha messo a disposizione un plafond consistente, in Toscana, che arriva da quanto avanzato dagli ammortizzatori sociali e i pagamenti ai partecipanti al progetto, che dovrebbero riscuotere 500 euro al mese per sei mesi. «Soldi che servono per vivere - dice uno dei partecipanti al progetto - Perché noi seguiamo i corsi, abbiamo tutor che ci aiutano a cercare lavoro, ma non abbiamo alcuna fonte di reddito. Solo che quei soldi, non ci sono mai stati dati». L’uomo, che si è rivolto al Tirreno dopo aver più volte chiesto spiegazioni all’Inps, non è ancora riuscito ad avere l’unica risposta che davvero gli interessa: quando verranno dati ai partecipanti del progetto quei soldi.

«Io sono stato inserito nel progetto a fine marzo - racconta - e mi sono stati dati soltanto 65 euro per i quattro giorni nei quali ho partecipato ai corsi, poi i pagamenti si sono interrotti. Abbiamo chiesto all’Inps di Grosseto ma ancora oggi non siamo venuti a capo di questa situazione».

L’Inps di Grosseto ha già tutto pronto per procedere con i pagamenti. Quello che a ieri ancora non c’era, era il budget che deve essere sbloccato dall’Inps regionale. «I moduli per i pagamenti i chi sta partecipando al progetto sono già stati inviati all’Inps - spiega l’assessore regionale alla Formazione Cristina Grieco - Quello di cui dovevamo essere certi è il fatto che le persone inserite nel Pio avessero davvero frequentato i moduli. Abbiamo dovuto fare tutte le verifiche. Nel giro di poco tempo i soldi saranno erogati, come previsto dal bando».

Le selezioni sono state fatte applicando tutti i criteri del bando, che era stato fatto proprio con lo scopo di lottare contro la povertà. «Perché di questo si tratta - aggiunge l’uomo - Chi ha chiesto l’ammissione al progetto e l’ha ottenuto è povero. Senza lavoro da almeno un anno e con scarsissime possibilità di ritrovarne uno». —

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