Doppio guasto all’acquedotto nel weekend: Alberese e Rispescia all’asciutto per 72 ore
Autocisterne del Fiora in piazza per consentire il rifornimento di esercizi pubblici, agriturismi e abitazioni private
ALBERESE
Acqua a intermittenza, con il contagocce, per quasi 72 ore, nell’area preparco che si estende tra la frazione di Alberese e Rispescia. In difficoltà agriturismo, esercizi pubblici, abitazioni private.
Durante il fine settimana i rubinetti sono rimasti a secco e il Fiora è stato costretto prima a rabboccare con le autocisterne il deposito sul colle della Bernarda, poi a tenere in modo permanente un’autobotte sulla piazza principale, tra le proteste di paesani e turisti. Venerdì, già a metà giornata, si registravano problemi di approvvigionamento, poi proseguiti in uno dei weekend più affollati dell’anno. C’è stata così una mezza sollevazione, con diverse chiamate in municipio, ai giornali e al gestore del servizio idrico. L’acqua però è tornata soltanto ieri, quando ormai decine di serbatoi posizionati in abitazioni, condomini, locali pubblici, erano all’asciutto.
Queste difficoltà sono state causate da un doppio guasto sulla condotta che porta l’acqua ai due serbatoi principali. La prima rottura è stata di difficile rilevazione a causa del punto in cui era localizzata. «È così – confermano i vertici del Fiora, in una nota – ma una volta individuata la perdita, intorno alle 14 di sabato, è iniziato immediatamente l’intervento di riparazione, terminato verso le 21». Le manovre di riavvio sono state necessariamente lente per via della delicatezza della condotta. L’intervento è andato avanti per tutta la notte del sabato, fino alla mattina di domenica, quando il riassestamento della pressione, seppure effettuato in modo prudente, ha prodotto una seconda rottura sulla rete.
«È stato necessario interrompere nuovamente il flusso idrico – prosegue il Fiora – e l’individuazione di questo guasto è ulteriormente slittata perché, in prima battuta, il fatto che la condotta non entrasse a regime e le pressioni non salissero oltre un certo livello sembrava da imputare ai consumi più elevati che si registrano nel weekend».
Nel pomeriggio di domenica è iniziata la seconda riparazione, che si è conclusa intorno alle 23 della stessa serata. In paese sia domenica che ieri ha prevalso la rabbia. «Il problema questa volta è stato serio davvero, ma la cosa che ci preoccupa – spiega Francesco Capuzza – è che anche la settimana scorsa l’acqua è andata via tutte le sere. Il disagio è grande, sia per i residenti che per le attività turistiche. Il call center del Fiora non dà risposte sui tempi. Siamo tutti arrabbiati e stiamo pensando di chiedere un rimborso. E poi quale immagine diamo al turista che arriva e vede le autobotti che transitano per tutto il giorno in paese?».
Davanti al taccuino del Tirreno parlano gli esercenti: “È una situazione inaccettabile, da giorni siamo senz’acqua – spiega Marco Varaglioti, del bar Magi, in piazza del Combattente – noi abbiamo il serbatoio e alla fine abbiamo limitato i danni, facendolo ripienare con l’autobotte, ma non va bene. Oltre al disagio per i residenti, è un problema che tocca i turisti e danneggia l’economia della zona». Sulla stessa lunghezza d’onda Arturo Russo, del bar Il Parco: “Anche qui abbiamo avuto disagi. I nostri sono stati nel fine settimana gli unici servizi igienici aperti al pubblico. Ci rivolgiamo a chi di competenza perché questa mancanza di acqua non si ripeta». Mauro Allegro e Luciano Magi, del condominio di via Giorgioni, parlano in rappresentanza di coloro che vivono qui o ci vengono in estate. Aiutano loro Giorgio Caoduro, l’autista dell’autobotte della ditta Elco, a riempire i megaserbatoi da due metri cubi ciascuno che riforniscono 64 famiglie. «Si è svuotato tutto tra sabato e domenica. Ci dicono che il deposito sopra il paese ha visto ridursi in maniera consistente la portata d’acqua per due guasti». La criticità ha interessato alcuni appartamenti e strutture dove soggiornano turisti. —
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