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Riccardo fa l’uomo sandwich in difesa del San Giovanni di Dio
Con i cartelli appesi al collo ha atteso l’assessora regionale per dare voce alle richieste dei cittadini
orbetello
Roberto Carini, portavoce del Motus, Movimento per la tutela della salute, ieri è diventato un uomo sandwich per dire no ai paventati tagli ai servizi dell’ospedale di Orbetello. Ieri mattina si è vestito di rosso, ha indossato un cappello di paglia per proteggersi dal sole e si è posizionato davanti alla grande cancellata verde dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello.
Il Movimento, composto di liberi cittadini di cui è portavoce Carini, sta lottando per difendere l’ospedale lagunare. Motus sapeva della presenza di Stefania Saccardi, assessora regionale alla sanità, alla Conferenza zonale dei sindaci che si sarebbe svolta di lì a poco proprio all’ospedale, e non ha voluto perdere l’occasione di far vedere che, in riva alla laguna, il destino della struttura sanitaria sta molto a cuore.
La sua è stata una protesta pacifica che voleva sollecitare le istituzioni presenti a lottare per l’ospedale e voleva sensibilizzare i cittadini a prendere parte a una “lotta” che non ha appartenenza politica, ma è trasversale.
Carini ha portato con sé due cartelli che si è appeso al collo con un nastro celeste. Su uno aveva scritto di suo pungo: «Motus dice basta alle promesse puntualmente disattese, alle lunghe liste d’attesa per accedere ai servizi. No allo smantellamento della chirurgia. Sì alla chirurgia H24. Motus attende dai sindaci una forma di opposizione. I cittadini sono con voi, non deludeteli». Sull’altro cartello che portava appeso sul davanti si leggeva: «Motus chiede e vuole certezze. Salviamo il nostro ospedale dal suo smantellamento» .
Carini ha ottenuti l’effetto che sperava: l’assessora Saccardi lo ha notato – e come poteva non farlo? – mentre varcava con l’auto la cancellata. Lo hanno notato anche i sindaci e i tanti cittadini che ieri hanno oltrepassato il cancello dell’ospedale di Orbetello. Alcuni automobilisti che transitavano sulla ex Strada degli Orti si sono fermati a leggere e a chiedere cosa stesse accadendo: e il perché fosse lì con i due cartelli. «Ho avuto l’idea venerdì e mi sono confrontato con il resto dei componenti del Motus. È stato un modo per dimostrare che questo ospedale per noi è molto importante e che faremo tutto quello che sarà in nostro potere per poterlo difendere, sollecitando le istituzioni a intervenire».
Motus è nato a maggio durante un incontro pubblico organizzato da cittadini, fra cui Carini, per parlare di sanità pubblica e dei problemi dell’ospedale. Carini si è messo con cartoncino e pennarello a scrivere un messaggio chiaro e forte rivolto a chi può lottare per difendere l’ospedale.
Motus ha in programma anche di organizzare una marcia da Orbetello centro all’ospedale, chiamando a raccolta orbetellani e non per far capire a tutti, compresi i vertici Asl e quelli regionali, quanto sia importante tutelare il San Giovanni di Dio che serve un bacino di utenza molto ampio. Motus ha già incontrato il direttore generale Als, Enrico Desideri, e ha invitato Saccardi e il governatore Enrico Rossi a prendere parte a una assemblea pubblica proprio sull’ospedale. —
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