«Ma quali abusi, le casette nel bosco sono bellissime Presenteremo ricorso al Tar»
la storia gavorrano L’abuso edilizio c’è ma quei cinque ettari di bosco di Irmgard Thuma e Ilario Bertelli sono stati trasformati in un piccolo angolo di paradiso e oggi i proprietari – ai quali il...
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L’abuso edilizio c’è ma quei cinque ettari di bosco di Irmgard Thuma e Ilario Bertelli sono stati trasformati in un piccolo angolo di paradiso e oggi i proprietari – ai quali il Comune di Gavorrano ha ordinato di demolire tutto – non sentono minimamente di essere dalla parte del torto.
Al contrario: nonostante l’ordinanza, i due non hanno intenzione di distruggere quello che hanno realizzato in tanti anni in Maremma. È un punto di vista molto insolito quello dei due anziani, entrambi ultra ottantenni, che hanno deciso di trasformare il bosco della località Le Lame a Caldana in un villaggio unico nel suo genere con case sugli alberi, piccole costruzioni sparse nel bosco e tanti animali a fare da contorno. Per loro non contano nulla le ragioni del Comune di Gavorrano che, di fronte ad uno dei più grandi abusi edilizi degli ultimi anni, ha agito applicando la legge.
«Il Comune pretende che venga distrutto tutto – dice Irmgard – ma questo posto lo abbiamo fatto diventare veramente bellissimo; abbiamo le casette sugli alberi e un laghetto. Poi ci sono anche i cavalli, educatissimi. Da quando ci hanno consegnato l’ordinanza mio marito soffre: non vuole mangiare ed è molto triste. Lui è sempre stato di carattere fragile e una cosa del genere lo sconvolge. Io no, sono forte e combattiva».
I due coniugi fino ad oggi hanno affittato le casette nel bosco, organizzando inoltre anche vari corsi per intrattenere i propri ospiti: «Le persone che vengono a trovarci sono più amici che turisti, passano il tempo qui e noi abbiamo sempre fatto molti sconti. Il prezzo che è segnato sul sito web non corrisponde alla verità» dice Irmgard.
Dopo l’ordinanza di demolizione i due anziani si sono rivolti ad un avvocato: «Pensiamo di fare ricorso al Tar – dice la donna – non accettiamo questa decisione che ci viene imposta; in passato abbiamo avuto molti contatti con il Comune, abbiamo dovuto pagare di tasca nostra la strada che arriva qui e che era impraticabile; non abbiamo mai chiesto nulla e oggi ci vengono a dire di demolire tutto quello che abbiamo costruito». Per loro non c’è possibilità di sanare quanto costruito illecitamente perché Irmagard e Ilario non hanno neanche iscritto la loro proprietà nel Registro delle imprese come azienda agricola. Insomma: per legge non avrebbero potuto fare nulla di tutto quello che hanno fatto in questi anni.
«Hanno anche affittato le casette, tutte cose non dichiarate – dice il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi – e così facendo hanno anche evaso la tassa di soggiorno». –
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