Il Tirreno

Grosseto

sos sanità 

Una marcia contro i tagli all’ospedale di Orbetello

Ivana Agostini
Una marcia contro i tagli all’ospedale di Orbetello

Il movimento Motus all’attacco. Oggi è attesa l’assessora regionale Saccardi Il dg Desideri conferma che la chirurgia d’urgenza sarà ridotta: «Ecco perché»

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO

Una marcia per difendere l’ospedale di Orbetello. L’annuncia Motus, Movimento tutela della salute che vuol mobilitare i cittadini per tutelare l’ospedale San Giovanni di Dio; la data è da decidere. I problemi della sanità orbetellana sono al centro del dibattito. Oggi intanto è in programma proprio a Orbetello la conferenza zonale dei sindaci, alla quale saranno presenti i vertici Asl e l’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi.



«Non crediamo più alle promesse – dice Roberto Carini, portavoce del Movimento – e vogliamo invitare la popolazione a mobilitarsi in una marcia pacifica che da Orbetello arrivi all’ospedale». Motus ha chiesto a Stefania Saccardi ed Enrico Rossi, assessora regionale alla sanità e governatore della Toscana, di essere presenti a un’assemblea pubblica (da programmare) per spiegare ai cittadini la situazione dell’ospedale di Orbetello. Nel frattempo Carini annuncia un incontro il 31 luglio con il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini che ha dato anche la disponibilità della sala comunale per un’assemblea. Anche il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori si è reso disponibile per un incontro con Motus.



Il principale problema è lo stop alla chirurgia d’urgenza notturna all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello. Questa l’intenzione della Usl Toscana Sud Est già espressa, nelle scorse settimane, ai sindaci della zona sud. Da definire quando succederà.



«Dobbiamo parlarne ancora con i sindaci – spiega il direttore generale della Usl Enrico Desideri – L’abbiamo già fatto e torneremo a farlo alla conferenza zonale», in programma oggi stesso. Secondo il dg, «non si tratta assolutamente di un passo che vuol portare allo smantellamento dell’ospedale di Orbetello e tanto meno alla chiusura della chirurgia come vogliono far intendere alcuni. Anzi è il primo passo per tutelare i cittadini».

Ma allora perché l’intenzione è quella di lasciare la medicina d’urgenza solo per 12 ore al giorno, ossia durante il giorno, e spostarla la notte e nei giorni festivi al Misericordia di Grosseto? Per Desideri, la situazione è simile a quella che accadde con la chiusura del punto nascita di Orbetello quando avvenivano poche nascite. Con la chirurgia d’urgenza si sono registrati 3 casi in tutto il 2017 all’ospedale di Orbetello e uno al Sant’Andrea di Massa Marittima. Pochi per tenere un turno di notte.

«Negli ospedali di Orbetello, Pitigliano e Massa Marittima di notte ci sono pochi interventi e quindi non ha senso fare un turno che copra anche le ore notturne. Le statistiche sembrano dimostrare che nei piccoli ospedali dove i medici di notte non fanno interventi, e sono quindi meno sollecitati, ci siano più casi di decessi rispetto a dove i medici sono abituati a intervenire sempre, sia quelli di turno di giorno che di notte. Durante il trasporto in ambulanza verso Grosseto il paziente non è privo di tutela. In più, quella mezz’ora che serve per il trasporto è lo stesso tempo che servirebbe per allestire la sala operatoria nel caso lo stesso venisse portato a Orbetello». Che sia o meno il primo passo per lo smantellamento dell’ospedale i sindaci, firmando un documento durante l’ultima conferenza zonale sulla sanità, si sono opposti a questa volontà dell’Asl. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera